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Artigli…

Si sgretola, piano piano, il mio mondo.

Perde stabilità, si spezza, sotto il mio sguardo.

La solidità diventa debolezza, la robustezza fragilità.

Scoprire che le certezze non esistono, imparare che “la mano sul fuoco” no, per nessuno.

Sentirsi soli, traditi, impauriti.

Guardare al futuro e vederci solo il passato, infranto.

Avere paura, di vedere, di capire, di realizzare.

Essere deboli, sgomenti, preoccupati.

 

Angoscia, inquietudine, timore.

L’aria scarseggia, gli occhi sono pieni di lacrime.

Il respiro manca, la vista si annebbia.

Frustrata, disillusa, amareggiata.

Inquietudine, preoccupazione, struggimento.

La vita ha affondato i suoi artigli nella sua carne e mi ha strappato un pezzo d’anima, per sempre…

Occhioniblu

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Mai dare tutto per scontato…

Ci sono alcune -troppe- cose che si danno per scontate…

Il problema è che nella maggior parte dei casi si tratta di quello di più importante e fragile che possediamo. Ma proprio questa estrema delicatezza fa sì che, per paura di dover subire una perdita, ci ritroviamo a considerare eterno ciò che, invece, è mortale e fugace.

Rendiamo dei supereroi immortali i nostri genitori: esseri sovraumani che, infallibili,  eterni ed instancabili, dovrebbero accompagnarci, coccolarci ed aiutarci, per tutta la nostra vita.

Pretendiamo che i nostri amici, quelli che riteniamo veri, indistruttibili ed insostituibili, crescano con noi, cambino solo quando noi siamo pronti a cambiare e ci riservino sempre la priorità. Pronti ad aiutarci, a correre per noi, a capirci, a consolarci. L’imperativo è esserci. Perché? Perché ci sono sempre stati.

Crediamo che l’amore di chi ci è accanto sia inesauribile, eterno, capace di andare al di sopra di tutto e tutti. Riteniamo la persona che ci sta accanto in dovere di amarci e onorarci finché morte non ci separi. Ci deve capire, assecondare, viziare. Deve avvertire le nostre esigenze, soddisfare il nostro bisogno di essere amati, capiti, assecondati.

Eppure…

Eppure gli esseri umani non sono eterni, invecchiano, si stancano, iniziano a mancare piano piano fino a quando se ne andranno per sempre.

Le amicizie vanno coltivate, le persone cambiano, le priorità mutano, la vita prende direzioni a volte opposte e bisogna essere in grado di riscoprirsi, riadattarsi e ricrearsi.

E l’Amore… l’amore va alimentato, benedetto ogni singolo giorno e mai dato per scontato. Mai.
Le grandi passioni ardono, bruciano, si consumano e lasciano dietro di sé ammassi di cenere dalle quali si può decidere di far sorgere una fenice o il nulla… L’amore è sentimento, ma è anche scelta. La scelta di lottare, insieme, per tenere vivo ciò che si prova e ciò in cui si crede, senza dimenticarsene. Mai.

Occhioniblu


Il battito d’ali di una farfalla…

Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo
(The Butterfly Effect, 2004)

Io dico che un semplice sguardo sia in grado di risvegliare un vulcano di emozioni capaci di cambiare sé stessi e gli altri.
Io dico che due mani che si sfiorano quasi per caso siano in grado di raccontarsi storie, emozioni, vissuti che neppure sanno di conoscere.

Oggi è più facile lasciarsi andare, pensarti, amarti… o forse è ancora più difficile… come è difficile ammettere che la mia farfalla di Lorenz sei tu e che lo sbattere delle tue dolci ali è realmente stato in grado di provocare un uragano nella  mia parte di mondo più nascosta e difficile da trovare.

Oggi è facile dirti che ti amo, di un amore puro, viscerale che esula da questa vita.
Oggi è facile chiudere gli occhi e sentire il tuo profumo, il tuo calore, il tuo corpo.
Oggi è facile dirti che ti sognavo, che ti volevo e che veramente sono stata solo tua.

Oggi è facile dirti che mi eccita anche solo abbracciarti.
Oggi è facile dirti che fare l’amore con la tua anima è stato sublime e che non riesco a pensare di doverci rinunciare.
Oggi è facile dirti che quando ti ho supplicato di non andartene e di stare per sempre con me perché sentivo qualcosa di troppo importante, ero sincera.

Ma oggi la cosa più difficile è fare i conti con la realtà.  Perché un uragano è in grado di distruggere e fare del male anche se a provocarlo è stata l’eleganza e la soavità della dolcezza del tuo movimento.

Oggi è difficilissimo ammmettere che ho realmente pensato più volte di lasciare che quella meravigliosa farfalla sbattesse le ali e mi portasse via, nonostante l’uragano che sarebbe in grado di provocare….

Oggi dico che ci sono state volte in cui ho realmente pensato di vivere Te….
Oggi dico che sei l’unica ragione per cui ho pensato di poter cambiare tutto.

Ma le farfalle sono esseri effimeri e gli uragani fenomeni indelebili…

Occhioniblu


In quale parte del mondo ci potremo ritrovare?

In quale parte del mondo ci potremo ritrovare?

Mi hai preso le mani e le hai legate a te, totalmente per caso, inconsapevole di quello che stessi facendo, ma in modo che pensavo essere indissolubile…

Ti ho toccato il cuore, e ho sentito che mi volevi bene… Ho sentito le tue parole, le tue richieste soffocate, i tuoi sogni inespressi… e intanto desideravo con tutta me stessa il tuo amore, immaginavo la tua vita, i tuoi pensieri, le tue azioni.

E avevo paura… Tanta paura… Paura di quello che volevo, paura di quello che tu stessi provando. Paura di perdermi, di sbagliare, di ferire…

E proprio mentre il tuo cuore si avvicinava di più al mio, tu te ne sei andato, hai rotto quel qualcosa di speciale e unico che ci univa, hai spezzato quel nostro folle ma meraviglioso amore… e mi hai scacciata…

Proprio mentre avevo bisogno di te, proprio mentre piangevo per te, per un noi che io stessa evitavo di creare, proprio mentre sentivo che sì, era vero, mi volevi e ti volevo… proprio mentre cercavo di allontanarti per arrivare alla consapevolezza che no, non lo potevo fare, sei tu che hai deciso… Sei tu che ti sei stancato delle mie mancanze, del mio non esserci, del mio avere una paura indescrivibile dei miei sentimenti, delle mie azioni…

Non posso darti torto, io so quello che provo, ma tu no, tu non sai cosa mi è passato per la testa da quando ho incrociato gli occhi della tua anima. La mia vita sembra sempre uguale, ma da quando ti ho conosciuto io sono cambiata. La superficie mente, la profondità si danna. Un’anima in conflitto continuo che non sa dove andare, cosa fare.

So che non posso tornare indietro, so che dovrò vivere sempre con la consapevolezza del poter e saper ferire.

Ma so anche che, probabilmente, non sono l’unica che non ha voluto vivere fino in fondo quello che stava accadendo. Probabilmente ho creduto di poterti entrare nel cuore e di non uscirne mai più. Forse, semplicemente, ti ho desiderato più io che “non potevo” di te che “eri libero di provare e vivere la tua vita”. Magari, banalmente, ho visto qualcosa che non è mai esistito…

Ma nonostante tutto mi chiedo se mai ti ritroverò, se mai la vita mi rimetterà sulla tua strada, se il mio ricordo ti accompagnerà e, soprattutto, se questo lampo velocissimo ha lasciato in te qualcosa…

In quale parte del mondo ci potremo ritrovare?

Mi hai lasciato le mani, te ne sei andato, mi hai abbandonata lì, con i miei sogni, con le immagini di noi, con i miei pensieri, senza permettermi di agire…

Occhioniblu


A Natale puoi…

think

A Natale Puoi… fermarTi a pensare…

Guardati intorno, cosa vedi?

Alberi di Natale giganteschi, presepi, lucine, addobbi, babbi Natale che riempiono le città e, chissà, forse anche i cuori puri di pochi fortunati…

Bambini in attesa del loro dono, persone indaffarate sommerse dai pacchi, regali ovunque, agitazione, caos, stanchezza, cibo, pretese, sperpero…

Fermati!!! E’ veramente tutto questo ciò che vedi a Natale?

Gli occhi sono più scaltri e i cuori più profondi. Possono scavare sotto le luci, sotto i regali, sotto gli sprechi.

Guarda bene, osserva, assapora. Cerca di dare un senso a ciò che ti circonda.

Non è una questione religiosa, non è una questione di tradizioni, è solo la necessità che tutti dovrebbero sentire, di -almeno una volta all’anno- trovare una “scusa” per fermarsi, per riflettere, per scavare in profondità, per dare un significato profondo, vero a questa “Festa”…

La Magia del Natale non esiste se non è il…

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“Quisquis amans sequitur fugitivae gaudia formae fronde manus implet baccas seu carpit amaras”

dafne Bernini, Apollo e Dafne

Amare…

non è obbligare, ma

amare è scegliersi.

Amare è

volersi.

Occhioniblu

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La A maiuscola…

Non so cosa sia peggio: scoprire che il vero Amore non esiste, perdere il vero Amore, tradire il vero Amore…

In qualsiasi caso, però, dinnanzi si ha solo una via: la Sofferenza…

Mi guardo intorno e vedo coppie felici, matrimoni, figli, progetti, ma poi scavo nel profondo e trovo incertezze, problemi, tradimenti, rimpianti.

Mi chiedo se l’essere umano, per sua natura totalmente imperfetto,  sia in grado di non rovinare qualcosa di talmente puro e perfetto come l’Amore.

Magari alcune persone ne sono in grado, magari alcuni esseri umani hanno veramente trovato la metà della mela, il proprio pezzo di anima mancante per formare l’unità… o magari si illudono, si accontentano, si lasciano ingannare da quella che vorrebbero essere la realtà, il sogno che da effimero si fa concreto, vivo, in carne e ossa…

Non posso sapere se realmente chi inneggia all’amore eterno provi quello che dice, oppure sia offuscato da quella che vorrebbe essere la realtà, ma so quello che provo io…

Provo disagio, provo paura, provo vergogna, rimorsi, rimpianti, sogni, vaneggiamenti… mi ancoro con tutte le mie forze al sogno, alla fantasia, alla poesia… e poi mi sveglio e sento solo un gran vuoto e un gran terrore…

Gli amori più belli li vediamo nei film, nei romanzi, nei racconti, ma non riusciamo a vederli o riprodurli nella realtà.

Ci leghiamo, senza neppure accorgersene, a persone di cui non riusciamo più a fare a meno, ma non riusciamo a portare avanti la battaglia contro i piccoli grandi problemi della vita, contro l’eterna diatriba tra il voler Bene e provare Passione.

Gli amori più belli sono quelli appassionati in cui i due amanti si rincorrono senza tregua e senza mai affaticarsi  in una danza mozzafiato ed idilliaca, in cui non riescono a fare a meno l’uno dell’altro… o sono le storie a lieto fine, dove l’unione, la la complicità, la vita insieme regnano e danno pace e in cui non è neppure pensabile vivere l’uno senza l’altro?

Entrambi.
Entrambi sono veri Amori.
Ma non convivono mai.
Mai.

occhioniblu


Diversità…

Diversi, sbagliati, frustrati.

Errati, incapaci, fuori luogo.

Colori, odori, sapori di questo mondo non  ci appartengono,

Gioie, fantasie, speranze di questi esseri umani sono altro da noi.

Vediamo, sentiamo, percepiamo, ma non viviamo come vorremmo.

Il male di questo mondo non è l’essere diversi, non è l’essere diversamente abili, non è l’essere dotati in modi inconsueti, non è l’essere malati, limitati, tristi.

La LIBERTA’ mancata, la libertà negata, la libertà incatenata, questo è il vero male di questa terra.

Non siamo liberi di essere abili o disabili, di essere felici o tristi, di essere sani o malati, di essere bianchi o neri, di essere grassi o magri, belli o brutti, bravi o cattivi, credenti o atei, volenterosi o pigri… Non siamo liberi DI ESSERE.

Perché vi è sempre qualcuno o qualcosa che ci regola, che ci ricorda come dovremmo essere, cosa dovremmo pensare, quale maschera dovremmo indossare, in quale dio dovremmo credere, quale fede dovremmo professare e da quale folle visionario dovremmo farci indirizzare.

In cerca di libertà, in cerca di possibilità, in cerca di realizzazione, ci scontriamo ogni giorno con la nostra piccola battaglia con il mondo che si trasforma nella grande guerra contro noi stessi nel tentativo di imparare ad amarci, apprezzarci, sentirci e vederci perfetti nella nostra umanissima imperfezione.

Ma quando impareremo che il vero unico limite della nostra Anima è la nostra Anima stessa, saremo Persone in grado di amare, capire, realizzarci, comprendere che siamo tutti soli e semplici esseri finiti imperfetti che tendono all’infinito e alla perfezione…

 Occhioniblu


Mi commuovo pensandoti…

Mi commuovo pensandoti.

Mi si scalda il cuore, mi inizio ad agitare, mi guardo intorno per smorzare le emozioni, ma non ci riesco, esse sono tutte lì, nel mio cuore, pronte ad esplodere.

Vorrei l’impossibile, vorrei trovarti un posto nella mia vita in cui tu stia bene, in cui tu possa essere felice, accanto a me. Sapere che ci sei, che non te ne andrai mai.

Mi lascio totalmente e completamente andare, senza pensare a nulla, a nessuno, senza valutare le conseguenze delle mie azioni sul mio cuore, sulla mia mente, sulla mia vita… ma, semplicemente, mi abbandono a quello che sto provando…

Mi abbracci… e non lo hai mai fatto. Non ho mai sentito le tue braccia, non ho mai annusato la tua pelle, non ti ho mai veramente toccato, eppure mi sembra talmente naturale il contatto con la tua pelle. Mi stai abbracciando, forte e non sento solo il tuo calore, non sento solo il tuo corpo, ma sento anche il tuo cuore. Sento che è il tuo cuore che mi sta stringendo che mi sta salutando, che mi sta accarezzando.

E’ un crescere continuo di emozioni, di sensazioni forti, viscerali… Il tuo abbraccio, i tuoi occhi, le tue mani…

Mi baci… mi stai baciando… vedo il tuo volto, sento le tue labbra, morbide, carnose… mi sto tuffando su di loro… sento il loro sapore…

La tua bocca, il tuo corpo, la tua testa, le tue parole, la tua voce… TU!

Non riesco a trovarti un posto in questo tempo ed in questo spazio, mi sembra veramente tutto così dannatamente normale, giusto, inevitabile.
Sono imbarazzata, ma lo sono perchè non riesco a capire cosa mi stia accadendo. Sei seduto davanti a me, ti racconti, ti parlo, mi apro con te e rimango basita nel riuscire a confessarti sentimenti provati e situazioni vissute con una facilità estrema.

Da dove arrivi? Dove mi hai conosciuta così profondamente? Perchè io mi sento priva di protezione, senza barriere. Scruti, indaghi, analizzi, colpisci e mi affondi… senza nessuna possibilità di difesa, senza che io possa nasconderti la mia vera essenza…

In questo istante sento di poter mettere a nudo tutta la mia anima, la mia fragilità, la mia essenza…il mio corpo.

Io e te e nient’altro, nessun altro, non esiste tempo, non esiste luogo.

Ed è ancora tutto così dannatamente normale e naturale.

Non mi vergogno di te, non mi trattengo. Non ho mai toccato il tuo corpo prima, non ho mai assaggiato la tua pelle in precedenza, non ti ho mai donato la mia essenza. Eppure, eppure sento che sei con me, sento che siamo sullo stesso binario. Due anime che si stanno conoscendo per la prima volta, ma che sentono di conoscersi da sempre. Due corpi che si incontrano e danno vita ad una danza meravigliosa, coinvolgente, passionale. Movimenti Intensi, dolci e contemporaneamente violenti. Gesti desiderati, sognati, immaginati, che prendono forma, acquisiscono sostanza, valore.

Scopro il tuo essere, assapori la mia anima. Urlo con te, per te. Ti dimostro quanto tu mi stia entrando nelle viscere, mi stia facendo star bene.

E’ inevitabile il nostro incontro, la tua bocca sulla mia, le mani che si incrociano, gli sguardi che si perdono uno in quello dell’altra. E’ un labirinto infinito di emozioni, un’incredibile vortice di passioni.

Ti voglio e mi vuoi. Il tuo corpo contro il mio. Sento la tua forza, il tuo desiderio. Sento che ora non vorremmo essere da nessuna altra parte.

Io e te. Un Noi che qui sta prendendo forma e che qui rimarrà, per sempre. Impresso nei ricordi, acquista di diritto un posto nel nostro cuore, nella nostra anima, nella nostra vita. Per sempre.

Perchè so che sarà per sempre.

Non cambierà mai.

Sta nascendo qualcosa che rimarrà eternamente qui. Rinchiuso tra queste mura, che non sono quelle di questa stanza, ma sono le mura dei nostri cuori, perchè -lo so- proteggeremo per sempre ed in qualsiasi modo questo dolce, forte, coinvolgente “Noi”.

Puoi e devi farmi ciò che vuoi. Incatena il mio corpo, usami, sfoga su di me quello che senti dentro.

Amami.

Fatti amare.

Godi con me, di me.

Io ti sento.

Sento che mi ami.

Sento che sei qui per me.

Sento che quello che provi è immenso.

E non è un semplice “peccato” e sono certa che quello che ti rimarrà sarà molto di più di un semplice “nulla tra le mani”.

Vorrei guardarti negli occhi e farmi dire che andrà tutto bene. Il mio cuore piange tra le tue braccia. Non so se percepisci quello che provo. Non voglio lasciarti andare via, ma mi ritrovo a guardarti mentre ti allontani.

Non pensavo di arrivare a tanto, non pensavo di provare tanto, non immaginavo di poter stare così bene…

Avrei potuto o forse – secondo la morale, la giustizia, la coerenza, quelli che credevo essere i miei valori – dovuto starti lontano, impedirti di arrivarmi tanto vicino, ma sono certa che il mio stato d’animo, la mia sofferenza, sarebbero state le medesime e avrei provato la stessa paura di aver sbagliato, di aver fatto la scelta errata.

Non riesco a sentirmi in colpa per aver vissuto le mie emozioni, non riesco a colpevolizzarmi per aver vissuto te, Noi, non riesco ad incolpare me stessa per aver seguito il proprio cuore, il proprio istinto e aver vissuto esattamente quello di cui aveva bisogno, quello che sognava, che sperava…

Ma ho paura di fare del male, quello sì… Ne sono terrorizzata… Io accetto il rischio di ferirmi pur di partecipare a questa folle, ma meravigliosa corsa, ma non riesco a tollerare che qualcun altro possa farsi male a causa mia…

Vorrei che tutto fosse più facile, vorrei rendere felice le persone a cui tengo…

Occhioniblu


Sentimenti…

I sentimenti sono ciò che rendono bella la vita, ma anche ciò che la possono mandare in crisi, distruggere.

La passione, l’amore, l’attrazione infuocano gli animi, ci rendono vivi, ci fanno sentire salvi, veri, esseri sensati con una ragione per vivere.

Ma la passione, l’amore, l’attrazione sono gli stessi sentimenti che possono ucciderci, farci sentire sbagliati, errati, scorretti, esseri imperfetti incapaci di gestire le proprie emozioni.

Anime senza appiglio in balia degli eventi, soffi di vita trasportati dalla corrente del destino, eternità incatenate in un tempo finito e mortale.

Nell’inscindibile dualismo della mente e del cuore ci ritroviamo così, come scheletri senza carne e contemporaneamente come corpi senza ossa. Tutto e niente. Bianco e nero. Bene e male. Consapevoli della nostra inseparabilità perpetuiamo il tentativo di vivere vite prive di unione, come se le diverse parti di Noi potessero realmente percorrere strade diverse, esistenze scisse, frammentate. Rincorriamo l’unità praticando la frammentarietà e lamentandoci del fallimento assicurato.

Illusioni, false speranze, inganni della mente e del cuore…

Crediamo di possedere anime immortali ed indistruttibili che, inevitabilmente, finiranno invece per scontrarsi con il tempo, le limitazioni, i cambiamenti e ne usciranno irrimediabilmente dannate, tormentate, castigate.

Non esiste luogo dove rifugiarsi, non esiste posto dove ritrovarsi. Non esiste mano in grado di aiutare e abbraccio in grado di consolare.

Trovare una soluzione è impossibile, unire due poli che non combaciano impensabile, trovare unità nella disomogeneità insensato…

E allora che fare? Ricercare l’unità o assecondare il proprio folle, inebriante, spietato sogno di dar forma e sostanza ad ogni frammento del nostro Io?

Occhioniblu


Schiacciata…

Schiacciata, oppressa, appesantiva dal mio stesso essere, dal mio dolore, dalla mia insoddisfazione.

Sofferenza, Rabbia, Paura.

Voglio solo essere importante, sentirmi importante, sentirmi utile.

E invece non ho niente da dire, nulla da fare,  niente da donare…

Forse c’è un tempo utile per trovare la propria strada, per diventare “Qualcuno” e, forse, quel tempo è passato.Ormai è troppo tardi per cambiare e no, non è vero che non è mai troppo tardi. Arriva un momento in cui il proprio cambiamento comporterebbe conseguenze troppo grandi e dolori troppo immensi alle persone che abbiamo accanto, per permetterci di agire. E allora ci si rassegna e, semplicemente, si sogna di andar via, ma dove? Di mollare tutto e ricominciare, ma da cosa? Da chi? Da me stessa? Certo, ma…

Chi sono io? Se non un’anima troppo fragile che, fingendo di essere forte, rimane ferma, immobile, inerme, in perenne ricerca di un appiglio, di un segnale, di una salvezza da se stessa…

Occhioniblu


Credere…

Ti vengo a cercare, ma non so come tu sia fatto…

Provo a chiamarti, ma non so il tuo nome…

Vorrei guardarti negli occhi, ma è impossibile, tu non sei visibile…

Chi sei?
Dove sei?
Cosa hai nella mente mente?
E nel cuore?

Non può essere tutto un caso, non può non esistere nulla al di sopra di tutto questo, del dolore, della gioia, dell’amore, della morte. Non può essere un semplice ciclo di vita, deve esserci un motivo, una ragione che giustifichi il nostro essere, le nostre differenze, le nostre somiglianze, i nostri sentimenti…

Cosa sei?
Dove posso trovarti?
Hai una mente?
E un cuore?

Ho creduto fortemente in Te, poi sono cresciuta e ho iniziato a credere solo nella cattiveria umana…

Ed ora?

Ora mi sono stancata di tutto e vorrei solo vedere un appiglio, una giustificazione a tutto questo dolore, al male, alla crudeltà, alle ingiustizie e al dolore… mie e di questo mondo…


A volte i sogni si avverano…

A volte i sogni si avverano… e ti accorgi che ciò che hai sognato e desiderato per anni non è ciò che potrebbe renderti felice ed appagata ora…

Ho sempre sognato questo luogo, questa casa, questi ambienti. Mi sono sempre immaginata “da grande” tra queste mura che sono sempre state le nostre mura, dell’unico noi che fino a poco tempo fa io ebbi mai conosciuto, il noi caldo e protettivo della famiglia, della mia famiglia.

Ma le cose cambiano, le persone invecchiano,cambiano, a volte muoiono… e tu cambi con lo scorrere del tempo, cerchi di adeguarti alle mutazioni, provi a mantenerti coerente con tutto quello che hai sempre professato, con ciò in cui hai sempre creduto… ed invece… invece ti ritrovi qui, in bilico, tra il tuo passato, tra la tua famiglia che ha sempre fatto di tutto per te sacrificando la loro stessa esistenza ed il tuo nuovo io che, poi, tanto nuovo non lo definirei. Semplicemente ti ritrovi a fare i conti con il tuo essere per l’ennesima maledettissima volta, ma senti che questa volta sarà diverso, percepisci il disagio, la paura, l’angoscia che dominano il tuo corpo, la tua mente.

E sai che questa volta sarà per sempre. Sai che qualsiasi scelta tu prenderai sarà sbaglista perché in qualsiasi caso hai la certezza che qualcuno soffirà.

Un bivio che si dirama in due strade senza uscita, cieche, morte.

E allora decidi di non far nulla, di lasciarti vivere, di lasciar scorrere il tempo, di non prendere in mano la tua esistenza.

E allora decidi di non decidere.

Ma tu non sei così,  tu vuoi combattere, tu vuoi scegliere, tu vuoi vivere… ed ecco che ti ritrovi ad odiare tutto, a rinnegare tutto, la tua casa, i tuoi amori, le tue origini… ed ecco che ti ritrovi ad odiare ciò che hai sempre desiderato divenisse realtà…

E non ti resta che urlare, nella vana e stupida speranza che qualcuno ti senta e ti salvi, ma nessuno può salvare l’insalvabile, nessuno può liberarti dai suoi sogni…

Occhioniblu


Ferita da un lampo d’amore…

Mi hai ferita. Mi hai fatto male. Mi hai fatto soffrire.

Me lo meritavo.

Ti ho delusa. Ti ho ferito. Ti ho fatto male.

Non te lo  meritavi.

Mi sono ritrovata più volte, dal nulla, a sognare come sarebbe stare con te, a immaginare Noi… Ho sognato i tuoi baci, le tue carezze, ho immaginato di fare l’amore con te, in modo forte. Ho desiderato essere posseduta da te, di essere tua, corpo e anima. Ma soprattutto ho sognato di guardarti negli occhi e di perdermi in un tuo abbraccio, dolce, denso di amore, sincero, eterno…

Ma sono immagini, sogni. Non so nulla di te, anche se mi sembra il contrario. Il mio cuore si è fatto un’idea di te ben precisa. Una parte di me si è innamorata inesorabilmente della tua dolcezza, della tua profondità, del tuo modo di fare dal primo momento in cui sei stato in grado di leggermi dentro senza nessun ostacolo. Hai visto una parte di me segreta, nascosta, che la maggior parte delle persone ignora. Hai subito accarezzato il mio cuore, lo hai preso per mano e lo hai accompagnato al tuo, con delicatezza, con rispetto, con purezza, con amore…

E io ho subito sentito il tuo calore, la tua dolcezza, la tua intensità e mi sono lasciata trascinare in un vortice di emozioni nuove, vivide, meravigliosamente coinvolgenti.

Avrei dovuto scappare subito. Avrei dovuto proteggermi e proteggerti. E invece… Invece è stato tutto troppo intenso per tirarsi indietro. E ti ho ferito. E mi hai ferita.

E ho conosciuto un’altra parte di te.
E ho sentito il tuo disgusto.
Tono accusatorio.
Supponenza.
Sarcasmo con una punta di cattiveria.

“Tu non mi conosci. Se mi presentassi lì e mandassi a monte tutta la tua vita?” Battute, sì battute, ma che rivelano tutta la rabbia che hai dentro, tutto l’avversione che provi.
“O me o lui.”
“O me o la tua attuale vita.”
Non è tutto così facile. Non è tutto bianco o nero. Non posso rinunciare e buttare via una vita costruita insieme per un attimo, per un lampo di luce, di amore…

“Falsa. Opportunista. Senza palle. Senza morale. Incapace di prendere in mano la tua vita.”
Accuse vere o meno, celate sotto una risata o manifestate apertamente…

Tristezza.

Nausea.

Mancanza d’aria.

Lacrime.

Singhiozzi.

Dolore.

Vuoto.

Mancanza.

Tutto questo quando, forse, sarebbe bastato un abbraccio occhi negli occhi per portarmi via. Per sempre.

Ora è tardi.

Non si vive di forse. Non si vive di sogni. Non vi vive di immagini. Immagini stupende che mi hanno riempito e mi colmano il cuore. Ti sento dentro, ti sento vividamente, so che ci sei. Non so come sia possibile, ma ciò che sento è reale. Una parte di me ti ama.

Non so come sia possibile. Ma sento amore. E te lo vorrei urlare. Ti vorrei abbracciare. Vorrei piangere con te e diventare un’unica cosa. Con te. Ora.

Ma probabilmente non è abbastanza.

Io non sono abbastanza per te.

Ti meriti di più. E vuoi di più. Lo so.

E anche lui si merita di più. Si merita onestà e fedeltà.

E tu ti meriti amore incondizionato.

Che io non sono in grado di darti.

Occhioniblu


Dovrei…

Sei entrato come un fulmine nella mia vita, nella mia mente, nel mio cuore…

Ti ho incontrato un giorno, per caso, ma subito mi hai travolta: il tuo modo di fare mi è entrato sotto la pelle…

Non riesco a parlarti, ho troppa paura… Ho paura di te e ho paura di me stessa…

Cosa dovrei dirti? Che si sono dei momenti in cui mi ritrovo ad immaginare di mollare tutto solo per venire a vederti, per venire a scoprire se tutto quello che ho immaginato, bramato, sognato è reale oppure è solo una bella invenzione?

Cosa dovrei dirti? Che una parte di me sente e conosce tutto quello che stai provando tu? Che una parte di me vede oltre i tuoi occhi, sente oltre quello che dice la tua voce? Che una parte di me ti desidera tantissimo, follemente, in modo del tutto incondizionato?

Che dovrei dire? Che vorrei solo ed esclusivamente poterti vivere? Che vorrei abbracciarti, sentire il tuo calore, sentire il tuo corpo e il tuo cuore?

Invece non riesco a dire nulla… mugugno, mi ingolfo e mi sento dannatamente sbagliata… Non capisco come sia possibile che le sensazioni più belle e più pure del mondo, i sentimenti più profondi, incondizionati non debbano essere vissuti…

Crisi da rientro dalle vacanze? Crisi da situazione lavorativa mutata? Crisi da cambio di stagione?

Oppure crisi mia personale? Crisi di un’anima che non riesce a vedere cosa si celi realmente dietro l’azzurro dei suoi occhi? Crisi di un cuore pieno di emozioni e pieno di voglia di amare? Crisi di una mente che sa cosa è giusto, che sa che ha dei doveri, ma che ama sognare, che vive dei propri sogni, delle proprie fantasie, dei propri desideri?

Perché fantasticare e sognare insieme rappresenta la forma d’amore che preferisco, quella più pura, quella più vera… ma poi la realtà raramente dà forma ai sogni…

Vorrei essere sincera, confessarti quello che veramente provo, aprire a te il mio cuore e raccontarti l’amore che susciti in me, vorrei… ma poi la realtà è un’altra e non si può scappare per sempre…

Cosa dovrei dirti? Che so che potrei innamorarmi di te veramente come un’adolescente? O dovrei dirti che la mia vita comunque è un’altra?

Cosa?

Dovrei dire tante cose… o forse semplicemente dovrei andarmene via e lasciarti libero…

Occhioniblu


Magari in un’altra vita mi amavi…

Magari in un’altra vita mi amavi…

Magari siamo destinati a ritrovare in questa vita pezzetti di cuore lasciati chissà dove e chissà quando, parti delle nostra anima che una volta ci sono appartenute e che ci hanno completato e che poi si sono disperse  nell’infinito, in un eterno senza spazio e senza tempo…

Magari in un’altra vita ti sei preso cura di me, del mio cuore, della mia anima.

Magari in un’altra vita eravamo un “noi”, eravamo due cuori fusi in uno solo, due anime profondamente innamorate.

Questo spiegherebbe la forza con cui sei entrato nei miei pensieri, nel mio cuore. Questo spiegherebbe perché ti sento, dentro, nel profondo, nelle viscere.

Magari in un’altra vita sono stata regina del tuo cuore, padrona dei tuoi pensieri, dei tuoi sogni, dei tuoi desideri più profondi ed inconfessabili…

Ti sento mio, eppure non ti ho mai avuto.

Mi manchi, eppure non ci sei mai stato.

Non so nulla di te, eppure è come se ti conoscessi.

Non so darTi un nome, non so etichettare quello che provo, ma so che la mia anima è legata alla tua, so che quando la tua mano ha sfiorato la mia è stato come se ti avessi ritrovato…

La vita ci divide, ma io ti sento così vicino.

Non ti conosco, ma mi fido di te.

Il solo pensarti riesce ad aprire la mia mente a nuovi orizzonti, e ad emozionarmi…

Non mi ero mai aperto così tanto e così facilmente.

Mi viene spontaneo pensarti come una parte della mia vita, come un pezzetto della mia anima…

Magari in un’altra vita ti amavo.

Magari siamo destinati a ritrovare in questa vita pezzetti di cuore lasciati chissà dove chissà quando, parti delle nostra anima che una volta ci sono appartenuti e che ci hanno completato e che poi si sono dispersi  nell’infinito senza spazio e senza tempo…

Magari in questa vita -a modo nostro- ci amiamo…

Occhioniblu


Le double secret

lanostracommedia

Magritte, Le Double SecretMagritte, Le double secret

Anima:

segretamenete in te custodisci

la vera essenza

del tuo

Essere.

Occhioniblu

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Ti guardo mentre vai via…

Ho solo voglia di piangere, di sparire, di scappare da me stessa, da questa maschera di me, da questa vita che mi soffoca e mi sta stretta.

Sento un vuoto profondo e questo mi paralizza, mi impedisce di trovare la forza per reagire, per combattere e addirittura per piangere.

È veramente la fine, una dolce, profonda, ma dolorosissima fine.

Ti guardo mentre vai via.
Mentre ti allontani.
Te ne stai andando per sempre ed io sono totalmente impotente. Non posso far nulla. Mi sento bloccata, frustrata, vuota e totalmente senza speranza.

Te ne stai andando, di nuovo.
Ma questa volta è per sempre.
Lo sento.
Lo vedo.

Mi sorridi con una dolcezza infinita.
È il tuo addio.
È il tuo modo per dirmi che questa volta non tornerai.

Ti guardo. Dovrei fare qualcosa.
Ma non faccio nulla.
Accetto inerme la tua scelta, il mio sguardo è spento. Di nuovo sento il vuoto impadronirsi di me, del mio cuore, dei miei occhi.

Vorrei solo darti un bacio. Sfiorare le tue mani e le tue labbra un’ultima volta, guardando i tuoi occhi…

Invece, semplicemente, ti guardo.
Stupida.
Sola.
Vuota.

È veramente la fine di un sogno durato un soffio. Mi hai portata su altro pianeta, hai rapito la mia anima e poi mi hai abbandonata lì, triste, inerme, e ti sei portato via una parte di me.

Dolore, sofferenza, solitudine.

Ma ogni volta che il mio cuore incontrerà la tua anima, vi ritroverà quella parte che mi hai rubato e che mi manca per essere completa… e una parte di me non potrà  fare a meno di riconoscersi, e di innamorarsi, ogni volta, della tua anima, della tua intelligenza, della tua profondità…

Occhioniblu


Vuoto…

Lasciarsi andare.
Dimenticarsi di tutto, perdere il controllo e lasciarsi completamente prendere da una situazione, da due occhi incrociati per caso, da una mano sfiorata con naturalezza ed ingenuità, da una voce che  arriva direttamente al cuore, da un’immagine creata dalla propria mente, ma che si percepisce reale, viva.

Sbagliare.
Accorgersi della propria stupidità, ingenuità e di come ci si è affezionati ad un’idea, ad un’emozione che prepotente si è inserita nel proprio cuore.

Sentirsi tristi. Rendersi conto di come faccia male e rattristi profondamente lasciare andare qualcuno che inspiegabilmente si è sentito vero, vicino, seppure in realtà sia sconosciuto, lontanissimo, estraneo.

Essere impotenti.
Non voler lasciare andar via chi è stato in grado di sfiorare con una tale forza la propria anima, di scoprire una parte vera, sincera, profonda, ma nascosta. Volere egoisticamente legare a sé chi è stato capace di donare delle emozioni fortissime, concrete, primordiali, in modi totalmente inconcreti ed inaspettati.

Rassegnarsi.
Alla realtà, a ciò che è giusto,  a ciò che deve essere…

Vuoto.
Semplicemente sentire un vuoto dentro…

Occhioniblu


Che resta di un sogno erotico…

E mentre tu starai facendo chissà cosa, io ti sogno ad occhi  aperti…

Immagino di averti qui, di poter vivere questa passione, dar sfogo a questo nostro desiderio, pronti ad infrangere ogni regola, decisi a vivere in questa nuova dimensione, in cui siamo solo io e te, senza schemi, senza doveri, solo noi e il nostro sentirci incondizionato…

Ti sogno, ti bramo, di desidero…

Vorrei che mi guardassi negli occhi, che mi parlassi, tanto, di te, della tua vita, dei tuoi sogni.

Vorrei sentirmi desiderata, voluta, cercata.

Vorrei che mi stringessi a te e che mi baciassi con tutta la dolcezza del mondo.

Vorrei che iniziassi a cercare prima le mie mani, poi il mio volto, i miei piedi, il mio corpo.

Vorrei sentire il tuo desiderio crescente di fare l’amore con me, di possedere il mio corpo e la mia anima.

E poi, sì, vorrei lasciarmi andare, perdere ogni freno inibitore e vorrei che la tua lingua conoscesse il mio corpo, prima con dolcezza, e poi sempre più forte, sempre più in profondità.

Vorrei sentire il tuo corpo che si unisce al mio e poi vorrei che mi guardassi profondamente, che mi prendessi con forza, che mi bendassi e legassi e che iniziassi a possedermi con energia, con passione, con violenza. Vorrei che mi facessi di tutto, senza paure, senza trattenerti in nulla e tutto finalizzato ad un unico scopo: farmi venire una volta e poi una seconda,  di nuovo, insieme… Mentre le nostre anime si guardano e si uniscono, per sempre…

Occhioniblu


Tu…

lanostracommedia

Il tuo sguardo incrocia i miei occhi.
Le tue mani sfiorano la mia anima.

Non so chi tu sia.
Non so cosa tu faccia.
Non sai chi io sia.
Non sai cosa io faccia.

Eppure una strana serenità si impadronisce di me ogni volta che ti penso…

Semplice voglia di trasgressione.
Semplice sogno erotico.
Semplice parentesi in una vita perfetta e “infiocchettata”.

Ma nel silenzio del mio cuore penso ai tuoi occhi illuminati dalla luce del sole e inizio a tremare…

La semplicità si dilegua e rimane la voglia di te, di vederti, di scoprirti, di guardarti…

Rimane il sogno segreto di farti compagnia la sera, tra le pareti solitarie della tua casa… del tuo cuore…

E rimane la paura…

La paura, di scoprire chi sei, di scoprire che la bellezza che percepisco è reale… che la nostra intesa non è frutto del mio cuore impazzito, ma soprattutto…

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Menzogne…

Menzogne, bugie, falsità… in ogni luogo, in ogni tempo…
In tutta la mia vita…

Per essere sincera con me stessa dovrei mentire a chi ho accanto e per essere onesta con chi ho accanto dovrei limitare, nascondere e ripugnare una parte di me…

E non c’è via di fuga.

Non c’è uscita.

Non c’è scampo.

Mi guardo intorno, tutti riescono a creare la propria vita, a trovare il proprio equilibrio, la stabilità, qualcosa di cui andare fieri… ed io? Io mi guardo allo specchio e vedo solo strati di bugie uno sopra l’altro, maschere create ad hoc per non deludere, per non ferire, per non tradire una persona, una regola, un’idea…

Ma io vorrei solo poter vivere quello che sento, inseguire i miei sogni, le mie emozioni… invece di rinchiuderle in una cassaforte in fondo al mio cuore.

Sento la mancanza di qualcosa che non c’è. Sento un incolmabile vuoto dentro me che mi logora, mi consuma, mi corrode…

Dovrei solo rassegnarmi ma non ce la faccio.

E’ questa la vita, tutti si adattano… tutti ce la fanno… a parte me, anima dannata in cerca di una propria dimensione in cui emergere, vivere, in cui sentirsi giusta…

Perchè la verità è che sono semplicemente sbagliata, inadatta a questo mondo, a questa società. Troppo irrequieta, troppo sognatrice, troppo impulsiva, troppo dominatrice, troppo riflessiva… per potermi accettare, per potermi amare…

Perchè la verità è che non sempre è possibile mediare e trovare un equilibrio… perchè la verità è che se conoscessi un altro modo per vivere lo farei, la verità è che quello che ho è meraviglioso, speciale…ma nonostante tutto, non mi basta…


Addio…

Ti sto dicendo addio…

Ti sto cancellando, eliminando, rimuovendo dalla mia vita…

O, forse, semplicemente e più verosimilmente, ti sto sostituendo.

Sostituire? Che brutta parola… le persone non si possono sostituire, non si devono sostituire. Ogni persona non sarà mai uguale ad un’altra, ogni anima che incontriamo ci dà qualcosa che nessun altro potrà replicare…

Ma il vuoto che hai lasciato nel mio cuore è profondo… Lo sai? No, non credo… Non hai mai capito quanto io mi fossi presa di te, quanto avrei voluto che tu potessi far parte della mia vita.. Non hai mai capito o, banalmente, non ti interessava vedere…

Hai aperto le porte di una stanza chiusa a chiave da sempre, hai liberato la principessa rinchiusa nella torre e appena essa si è rivelata pronta per trasformarsi in una regina, nella tua regina, l’hai abbandonata… costringendola a rintanarsi, di nuovo, in quella torre cupa e triste.

Ma ormai la porta era stata aperta, ormai, per quanto quella principessa cercasse di reprimersi, aveva un enorme bisogno di colmare il vuoto che avevi lasciato nella sua vita…

Penso a te, alla tua voce, ai tuoi occhi, alle tue mani, alla tua bocca ed il cuore esplode, le lacrime affiorano e niente riesce a trattenerle… Non sei passato, non “mi passerai”, ma ho bisogno di andare oltre… ho bisogno di capire chi sono, ho necessità di conoscere quella parte di me che tu hai portato a galla, che tu mi hai fatto scoprire… ho bisogno di conoscere l'”altra parte di me” che, fino ad oggi, ho cercato di nascondere, uccidere, reprimere…


Parole…

Parole dette, cantate, urlate.
Parole scritte, recitate, soffocate.
Parole che da un’anima escono e vanno a raggiungere il cuore di una, cento, mille persone.
Parole semplici che esprimono chi siamo -un guerriero-
Parole che emozionano e rappresentano i propri ideali -credo-
Parole apparentemente banali che possono acquistare valore solo se pronunciate con il cuore -grazie-
Parole che rappresentano il senso della nostra stessa esistenza -amore-

Parole… Sono solo parole, ma con lo sguardo,  sono uno dei poteri supremi dell’essere umano.

Parole che possono distruggere… o che possono dare vita,  speranza, amore, voglia di provare… di provare a vivere…

occhioniblu


Profumi…

Il tuo profumo, quel maledettimo profumo che si insinua in ogni parte della mia mente, e poi il tuo abbraccio, i tuoi occhi, la tua bocca… Quanto mi sono mancati e quanto mi mancano. Vorrei poterti stare vicino, ritornare ad essere in completa sintonia con te.

Mi lacera l’anima averti accanto, abbracciarti, assaporarti, ma non poterti avere. Come due amanti a cui è negata la possibilità di manifestare i propri sentimenti. Gli occhi si cercano, gli sguardi si inseguono, si scrutano , ma non possono aversi. Due mani che si intrecciano e due corpi che si rincorrono, in un turbinio di emozioni sempre nuove. Colori che si mischiano l’un l’altro in una combinazione di sensazioni e sentimenti contrastanti che da un lato mi scaldano il cuore e lo riempiono di speranza, di vane ma calde illusioni,  e -dall’altro- lo frantumano, dilaniano e scherniscono…


Partenza…

Alcuni viaggi arrivano nel momento adatto, quando la mente ha la necessità di prendere il sopravvento sul cuore, quando il raziocinio deve prevalere a qualsiasi costo sull’emotività.

Si parte, si viaggia, si passa del tempo andando, le immagini dei paesaggi scorrono e mi ritrovo a guardare fissa fuori dal finestrino, senza riuscire a dare una forma a ciò che i miei occhi guardano, ma neppure a quello che il mio cuore prova.

Sguardo disperso nella successione veloce di immagini e luoghi mai visti, piccoli dettagli che si perdono nell’immenso delle sconosciuto. Desideri, ricordi e speranze che si mischiano in una unica nube di emozioni..


Lì nell’angolo…

Come è difficile andar via, lasciarsi tutto alle spalle. Fare quel passo in più che ti porterebbe a girare l’ angolo definitivamente. Fino ad ora sono rimasta li, lì nel mezzo, in quell’angolo isolato dal resto del mondo, ma dal quale -ancora- potevo avere una visuale completa di ciò che mi stava intorno. Ora è come se il mondo si fosse allontanato ed io mi ritrovo ferma, immobile, sempre ed inesorabilmente nello stesso angolo. Ma da lì -ora- non vedo più nulla, se non il buio completo… basterebbe girare di qualche grado per cambiare strada, per cambiare prospettiva, ma a volte fa meno paura il buio a cui ci si è abituati piano piano, piuttosto che la luce, chiara, pura, nuova…


Basita…

Sapete cosa mi stupisce e mi lascia basita contemporaneamente? Il fatto che persone intelligenti e colte ancora credano che basti nascondersi dietro un dito per ingannare gli altri e soprattutto se stessi… Peggio per loro. Forse sono solo più chiusi, spaventati e stupidi di quanto appaiano.


Ciò che non uccide ti fortifica…

Ciò che non uccide ti fortifica… Tutte menzogne, ciò che non uccide, fa soffrire, tanto, troppo, irrimediabilmente.

Ciò che non uccide dilania, spacca, lacera.

Non è vero che tutto passa. Sono scuse. Le cose passano, ma le loro tracce indelebili si imprimono nel cuore, l’impronta del passaggio del dolore su un’anima non va via con la pioggia, nulla riesce a cancellarla o a seppellirla, appena sembra che sia passata, eccola che riaffiora e nel suo risalire in superficie, fa male, brucia, riaccende vecchi dolori, che si accumulano a quelli nuovi.

Il rifiuto è un dolore, il rifiuto non uccide, ma il rifiuto mi spezza l’anima.


Invano…

E’ difficile, è faticoso, è strano… Da un lato lo scoprire parti di se’ sepolte chissà dove e chissà perchè, perdere il contatto con la realtà, immergersi in un mondo nuovo, delizioso, fantasioso e decisamente molto intrigante. E dall’altro sentirsi spossati, esausti di rincorrere un sogno, un qualcosa che finge di volersi far prendere ma che, sul momento più bello, ti caccia via. E’ vero che il riuscire piano piano a raggiungere, conquistare e far proprio l’oggetto desiderato può essere estremamente gratificante, ma “l’invano” piano piano uccide qualsiasi desiderio…


Sensi di colpa..

Sensi di colpa e paura di essere scoperti… chissà se si tratta di verità o di una semplice scusa…


Portami a vedere le stelle…

A me basterebbero “i due cuori e una capanna”

Portami a vedere le stelle

cucina  il mio piatto preferito

porta delle coperte

e parla…

Parlami

non lasciare che il silenzio mi avvolga

Sei tu che devi avvolgere me

non il silenzio

Non parlarle di me, di noi

Parlami di te

parlami di quello che sogni

del fatto che senza me non è uguale

che puoi lavorare tanto, che puoi essere lontano

andare dall’altra parte del mondo

ma senza sapere che da qualche parte ci sono io che ti penso

non è bello uguale

E dimmi che non vuoi che io ti dica nulla

vuoi solo che ti ascolti

perchè non vuoi lasciarmi andare

perchè senti che mi vuoi

più di ogni altra cosa

e il fatto che negli ultimi mesi magari sei stato pigro e me lo hai dimostrato non significa che non lo pensi

Perchè tu mi ami

e non vuoi lasciarmi andare via,

mai.


Sbagliata…

Occhi rossi che bruciano, che rappresentano tutto l’inferno che mi porto dentro. Li vorrei chiudere, sbarrare, vorrei non dover vedere il mondo con questo sguardo, ma con sfumature diverse. Occhi blu, di un blu acceso e allegro, che però filtrano la realtà e me la restituiscono con veli cupi, tristi, intrisi di paure, tensioni, bruttezze.

Come mi sento oggi che questi occhi tristi sono stati rapiti da una ombra nera, da un fantasma che versa lacrime e si trafigge il petto ed il cuore con pensieri tristi, cupi, dannosi? Come mi sento oggi che Tu te ne sei andato da me senza dire nulla, senza un abbraccio, senza uno sguardo che lasciasse aperta anche solo una possibilità di riconciliazione, di pace, di “noi”.

Come mi sento oggi, dopo che la nostra complicità sembra averci abbandonato, dopo che quello che ci siamo sempre promessi sembra essersi infranto, dopo che stiamo sperimentando cosa significhi dormire in un letto che non sentiamo nostro, svegliarsi accanto a qualcuno che non si vuole affrontare, con cui non si vuole litigare, ma con cui non possiamo neppure scherzare, giocare, divertirci come di consueto…

Come mi sento?

Mi dovrei sentire soprattutto triste, demoralizzata, avvilita… Ed invece, invece, la sensazione che mi pervade, che mi domina, che paralizza la mia mente e condiziona il mio agire, è il sentirmi totalmente e completamente sbagliata, in difetto nei confronti di tutto e tutti.

Vorrei la perfezione da me stessa ed invece ottengo solo di trasformarmi in una pazza che urla, strepita, piange, strilla e non crede in se stessa. Una mina vagante che si sente sempre sbagliata ma che odia sentirsi in quel modo e per cui accusa sempre gli altri quando si sente così persa, errata, dannatamente non capita e fuori luogo.

Odio vedere che gli altri soffrono a causa mia, ma li faccio soffrire. Odio sapere che devono faticare a causa mia ma li faccio faticare. Dipendo dagli altri, dal loro giudizio e dal loro essere e fare, ma sogno l’indipendenza e la libertà.

Odio essere incoerente, debole, stupida, fragile e cattiva, ma sono tutte queste cose, molto più spesso di quanto voglia o possa ammettere… So che alla base vi è solo un profondo senso di inadeguatezza, so che molto dipende dal fatto che il vedere gli altri che fanno le cose al posto mio mi fa veramente male, ma il risultato non cambia, io soffro ma, soprattutto, faccio soffrire chi amo…

Cosa ho che non va? Cosa?

Io so di poter dare, so di essere in grado di amare, ma, forse, non ne sono realmente capace…


Calore…

Un dolce, dolcissimo bacio sulla fronte…  è ciò che mi scalda mi cuore in questo istante…ma è anche ciò che ferisce lo stesso cuore. Una ferita sempre più profonda, sempre più dolorosa, sempre più difficile da ricucire…


Disastro…

Un disastro, sotto tutti i punti di vista, emotivo, fisico, psicologico…

Sono in completo panico. Non so più cosa fare e non riesco a prendere una posizione definitiva.

Ho paura, ho paura che non passi… Sono convinta che ormai sia una storia (sempre che si possa chiamare storia e non solo effimera illusione) chiusa, finita e sepolta. Ma gli strascichi sono visibili. Quella che per qualcuno rappresenta una stupida storiella senza senso, per qualcun altro ha ripercussioni non indifferenti sul modo di pensare e vivere i propri sentimenti.

E si dia il caso che quel qualcun altro sia io…

Me lo sono detta milioni di volte, mi sono accusata di essere estremamente stupida, sciocca, totalmente incapace di accettare i rifiuti, sempre alla ricerca di approvazione, di consenso e compiacimento.

E intanto che mi accuso, mi attacco e critico, il suo odore mi pervade, il suo ricordo mi assale e la voglia di lui mi riempie la testa ed il cuore.

Come fare a scacciarlo? Come posso fare a guardarlo senza provare nulla?  E’ qui, davanti a me, così vicino, eppure non posso toccarlo, non posso guardarlo, sorridergli, dargli corda… Non posso e non devo…

E’ un supplizio. Cosa mi accade? Non voglio e non posso accettare l’idea di essermi veramente innamorata. Non di una persona così inaffidabile, totalmente scorretta, non di un uomo che non mi ama e che mi fa solo soffrire. Non di chi mi ha usata e non ha neppure un briciolo di rispetto per me, per il mio cuore ed i miei sentimenti. Non voglio e non posso essermi innamorata di un lui che non è Lui, non ora che ho trovato finalmente qualcuno tra le cui braccia sto bene, qualcuno in grado di farmi sentire a casa, di farmi sentire in pace. 

Sono angosciata, insicura, smarrita.

E intanto la mia vita è un disastro, va tutto a rotoli, il mio Lui mi accusa di non essere abbastanza presente, di aver perso la voglia di cercarlo, di amarlo… Io non riesco ad immaginarmi la mia vita senza di Lui, la mia casa abitata da un altro è un’idea che mi sembra totalmente folle, un pensiero che mi spezza irreparabilmente il cuore. Io voglio vivere con Lui, io voglio Lui, ma è vero, lo ammetto, qualcosa si è spezzato, è cambiato. Non sono più la stessa, non ho la stessa passione, non le stesse attenzioni e cure. E sono conscia del fatto che parte di questo cambiamento sia dovuto a Lui, a quelle che ho reputato grandi mancanze all’inizio di questa nuova avventura che è la nostra casa, il nostro nido, il nostro futuro… ma ora… ora sono io che “manco”, ora sono io che soffro e che non riesco ad essere lucida.

Ora sono io che non so dove appigliarmi, che non so come fare… Ora sono io che chiedo aiuto…


Pace…

Libro, radio e lettone…


Delusione…

Sapete quali sono le persone che mi deludono di più?

Quelle sensibili che se ne fregano della tua di sensibilità… 

E sapete perchè sono quelle che mi deludono maggiormente?

Perchè -se veramente sono sensibili- sanno quello che stai provando…


Sola con me stessa…

Qui, senza poter far nulla. Quando sto sola con me stessa perdo il contatto con la realtà, con la mia carne, il mio corpo. La mia anima è a se stante, percorre vie diverse, deserte, attraversate da sconfitte, paure, solitudine costante. Il mio corpo la chiama, la rincorre, cerca di afferrarla, ma non riesce a prenderla… Allora si ferma, la lascia lì, si mette in disparte e la aspetta, mentre lei -confusa ed impaurita- si perde nei propri incoerenti e angosciati pensieri.

Vorrei di più. Avere di più, ma anche -e soprattutto- essere di più. Da un lato non sono in grado di accontentarmi e dall’altro sono incapace di accettare il mondo così come è. Mi sento sbagliata in questo mondo, sento che la mia vita non sta procedendo nel modo migliore, ho la sgradevole sensazione di non essere dove vorrei, di non essere felice di ciò che faccio. Ma la cosa peggiore è che non saprei neppure cosa c’è che non va. Non ho un vero motivo per essere così, non c’è nulla che veramente non vada, anzi… molti aspetti della mia vita con gli anni sono solo migliorati, eppure vi è qualcosa che non va, una parte di me che non riesce ad essere felice e realizzata…

Piango mentre fuori tutti ridono, vedo attorno a me persone distratte che non sembrano interessate all’essenza del mio essere. Per cosa piango? Perchè scendono queste lacrime? Da dove arriva tutto questo freddo dolore che provo? Non capisco cosa conti per davvero, so solo ed esclusivamente che mi sento di dover sempre dover dare di più, sempre di più…

A tratti vorrei sparire, intento mille scuse allo specchio, mento guardando negli occhi il mio riflesso, inganno chi ho intorno, parlo a me stessa, mi dico cosa dovrei e cosa non dovrei fare… Sembro una pazza, incatenata ai miei sogni, senza possibilità di slegarmi da essi. Un mare di desideri, di voglie inespresse…

E’ vero che sento di dover dare sempre di più, ma voglio anche sempre di più. Sempre.

Mi lascio deludere da sciocchezze, da voci, da atteggiamenti, da sguardi e sorrisi mancati. Da situazioni immaginate che non si realizzano. Ma non mi faccio compiacere realmente da praticamente nulla. 

Sono un’anima di color rosso, intrappolata in un corpo nero che abita in un mondo bianco… 

Ma si può essere talmente stupide?


Oggi più vero che mai…

https://twitter.com/occhioniblu83/status/387598124136415234


Strada…

Dov’è la strada per le felicità?

Dove?


Andare…

Ad un certo punto capisci che è arrivato il momento… di svegliarsi, alzarsi e andare.


Inganno…

Si avvicina, piano, dolcemente. Non faccio nulla, il cuore mi si blocca, trattengo momentaneamente il respiro. Chiudo gli occhi. Mi isolo, nel mio mondo, nel mio essere, nel mio “io”.

Avverto la sua presenza, il calore del suo corpo. Le sue mani mi toccano, il mio corpo reagisce e si irrigidisce al contatto con la sua pelle che sfiora la mia. Le sue mani iniziano una danza sensuale sulle mie spalle. Rimango inerme, bloccata in quel mondo lontano, distante dalla realtà, un mondo di impossibilità, un universo parallelo, magico, emozionante. Non apro mai gli occhi. Fingo di essere distante, disinteressata, indifferente a quel tocco, a quelle carezze, a quel desiderio incontrollabile che mi riempie e scalda il corpo.

Fingo, perchè mentire è tutto ciò che mi è possibile. Ostentare disinteresse, mostrarmi dura, fredda e sicura. Cercare di ingannare lui e – soprattutto – me stessa…


Corrispondere…

E’ dilaniante dover mettere a tacere un desiderio non corrisposto, il nostro essere si lacera, il cuore si squarcia, un dolore straziante invade le membra e l’anima.


Sfuma…

Sfuma, piano piano, lentamente il ricordo si dilegua, il desiderio si attenua, fino a dissolversi, a perdersi nella fantasia.
La realtà vissuta si trasforma in un’illusione, effimera idea di un pensiero irrazionale.
Ciò che realmente è accaduto prende forme eteree, incorporee, fino a confondersi e svanire nella mente.
Rimane solo l’amarezza di un labile ed effimero “se”…


Passavo di lì…

Passavo di lì, per caso, in una giornata come tante altre, camminavo, dispersa nei miei pensieri, nella mia vita, nei miei tormenti.

Passavo di lì e mi sono scontrata con te. Non ti ho cercato, non ti ho voluto, ma ti ho trovato…e mi hai trovata.

E poi… e poi abbiamo continuato a camminare, abbiamo continuato i nostri pensieri, le nostre vite e i nostri tormenti facendo finta di nulla, cercando di dimenticare che la vita, il destino, il fato, ci ha fatti incontrare e poi allontanare…


Fingere…

Fingere.

Celare la realtà.

Modificare la verità.

Indossare delle maschere.

Convincere se stessi, o almeno provarci…


On the road…

La lontananza cambia le prospettive, i punti di vista… La distanza sfuma i sentimenti, allevia i dolori, i sensi di colpa e gli obblighi morali… Ogni viaggio cambia gli occhi di chi percorre quella via, ogni nuovo percorso cambia il cuore di chi lo intraprende…


Inutile…

Inutile ripetere ciò che si sa, inutile ribadire concetti già ripetuti infinite volte, pensieri già esposti, parole già scritte, sentimenti già espressi.

Inutile ed errato, come camminare sulle braci ardenti, bruciarsi, provare dolore, soffrire, sentirsi stupidi, idioti, annientanti e – subito dopo- ripartire, fare lo stesso tragitto, incontrare di nuovo gli stessi carboni ardenti, sapere di avere un’alternativa, essere consci del poter cambiare strada, promettere a se stessi di cercare di evitarsi dolori inutili, conosciuti, sterili e vani e poi, come se niente fosse, ripercorrere la stessa strada, gli stessi errori, gli stessi dolori, inutili…


Occhi d’incanto…

“… In teoria sarebbe cortese ascoltare quando si è in due e una delle due persone sta parlando, e non scrivere o giocare con il cellulare, non credi???”

“Ma io ti sto ascoltando… guarda…”

E il cuore si blocca, si emoziona, le mani diventano fredde, ma sudano, il cervello va in tilt, le gambe iniziano a tremare… Gli attimi brevissimi impiegati per leggere quelle parole sullo schermo del tuo cellulare diventano infiniti, immensi, carichi di aspettativa, di paura, di terrore adrenalinico e poi… E poi leggi ciò che hai desiderato per giorni interi, per mesi, i termini più belli del mondo, il sogno che si avvera, la bellezza delle lettere che -magicamente-  danzano insieme , si abbracciano, si accoppiano e rinascono trasformate nelle parole più dolci e deliziose mai lette… Il cuore batte, razionalmente sai che lo dovresti bloccare, che dovresti mettere un freno alla sua corsa contro un destino abietto e crudele che sicuramente lo ferità. Lo sai bene, sai che non è la realtà, sai che è una presa in giro, sai che tutto è dettato dal momento, dalla situazione, ed infatti cerchi di sdrammatizzare, di ridere, di cambiare argomento, ma intanto… mentre il tuo cervello corre a mille per trovare la via di fuga, il tuo cuore si schianta irrimediabilmente contro quelle parole così perfette, magiche e fatate…

“Ti amo occhi d’incanto…”

E sai che non è vero, ma sai anche che sarebbe bellissimo…

 


Cuore nero…

AA

Accontentarsi, di se’ stesso, degli altri, della propria vita, delle proprie scelte. L’amore non basta per rendere un’anima felice, completa. Le anime che amiamo, la persona che scegliamo di avere accanto, sono una parte dell’immenso puzzle che è la vita, un tassello della nostra anima, fanno parte di essa, ci riempiono il cuore, ce lo scaldano, ma se il gelo proviene dall’interno niente e nessuno potrà porvi rimedio, se non noi stessi.

Le ferite non provengono solo dall’esterno, ma anche dall’interno. Molte volte siamo noi che coloriamo la nostra vita, il nostro cuore di un nero cupo, buio e profondo e siamo sempre noi che gli facciamo male, che lo pugnaliamo, dall’interno, con i nostri pensieri negativi, con le nostre paure, debolezze, con la poca fiducia in noi stessi, con i nostri dilemmi esistenziali, le nostre indecisioni, con la nostra perenne insoddisfazione…


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