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I mali del mondo, i beni degli uomini….

Sentirsi inadatti, ma continuare a sorridere.

Sentirsi sopraffatti, ma continuare a resistere.

Avvertire l’impossibilità di un reale cambiamento, ma continuare a sperare di poter migliorare.

Tentare, studiare, provare, faticare e vedere che tutti ti sorpassano senza fatica.

Sperare di meritarsi qualcosa e ritrovarsi sempre e solo con delusioni e problemi tra le mani.

I sogni svaniscono come sabbia tra le dita, e l’impossibilità di migliorare rimane sulle mani, cocci di speranze infrante, di desideri irrealizzati.

Rassegnarsi al dolore, rassegnarsi all’essere inadatti a questo mondo, a questa vita, a queste ingiustizie.

Rassegnarsi al non poter far nulla, rassegnarsi alla cattiveria che domina gli animi, alla mediocrità delle menti e dei cuori, all’egoismo, alla smania di possesso…

Ma non è poi, forse, rassegnarsi semplicemente alla natura umana e al MIO essere? Dopo tutto ciò che maggiormente desidero è avere la mia famiglia, la mia casa, il mio lavoro, i miei soldi, i miei riconoscimenti… Mio. Tutto mio. Solo mio.

Possesso, egoismo, dominio. I mali del mondo, i “beni” degli uomini….


Abitudine…

Sopravvivo

cercando di non affogare

in sogni repressi

che lì

ristagnano…

Occhioniblu

Sorgente: Abitudine…


E tu? Tu quanto credi nell’Amore?

Un sorriso, due mani che si sfiorano, gli occhi di tuo figlio felice
Il tuo corpo che tocca il mio, i nostri occhi che si incrociano
Il nostro cuore che batte, lo stomaco che va in subbuglio.

Tutto questo è amore.
Ma quanto ci credi veramente?
I tuoi occhi vedono la verità.

Odio, guerra, tradimenti e dolore dominano il mondo.
Il tuo amore non basta.
Eppure ci credi. Quando ci credi?

La natura, il sole, le stelle.
Le risate, i giochi, la felicità.
Aiutarsi, volersi bene, fare qualcosa per gli altri.

Tutto questo è amore.
Ma quanto ci credi veramente?
I tuoi occhi vedono la verità.

I tuoi occhi conoscono il dolore, la solitudine, la sofferenza.
Eppure, in realtà, lo sogni.
Eppure in realtà, ci speri.
In quell’amore puro, vero, indissolubile.

Non ti lascerò mai, sarò sempre al tuo fianco
Combatterò per te, abbatterò i muri della superficialità
per arrivare a te, al tuo cuore, alla tua anima

Per donarti il mio amore, la mia vita.
Condividerò con te il meglio di me, e cercherò con te di sedare il brutto.
Ma quanto ci crediamo veramente?
I nostri occhi vedono la verità.

Odio, guerra, tradimenti e dolore dominano il mondo.
Il nostro amore non basta.
Eppure ci crediamo. Quando ci crediamo?

Lo speri
Lo sogni
Lo desideri
Solo nel tuo letto, chiudi i tuoi occhi e sogni l’amore.

Lo brami, lo desideri, il tuo cuore arde di passione.
Stai per gridare, per impazzire.
La gioia, il sesso, il dolore.
Tutto brucia in te e in chi ti si avvicina.
Sì, brucia.

L’amore brucia, arde e poi, forse, ci spegne. Ci consuma, ci cambia, ci inaridisce
Ma, forse, qualcosa rimane…

Ma quanto ci credi veramente?
I tuoi occhi vedono la verità.

Odio, guerra, tradimenti e dolore dominano il mondo.
Il tuo amore non basta.
Eppure ci credi… E quanto ci credi…

Occhioniblu


In quale parte del mondo ci potremo ritrovare?

In quale parte del mondo ci potremo ritrovare?

Mi hai preso le mani e le hai legate a te, totalmente per caso, inconsapevole di quello che stessi facendo, ma in modo che pensavo essere indissolubile…

Ti ho toccato il cuore, e ho sentito che mi volevi bene… Ho sentito le tue parole, le tue richieste soffocate, i tuoi sogni inespressi… e intanto desideravo con tutta me stessa il tuo amore, immaginavo la tua vita, i tuoi pensieri, le tue azioni.

E avevo paura… Tanta paura… Paura di quello che volevo, paura di quello che tu stessi provando. Paura di perdermi, di sbagliare, di ferire…

E proprio mentre il tuo cuore si avvicinava di più al mio, tu te ne sei andato, hai rotto quel qualcosa di speciale e unico che ci univa, hai spezzato quel nostro folle ma meraviglioso amore… e mi hai scacciata…

Proprio mentre avevo bisogno di te, proprio mentre piangevo per te, per un noi che io stessa evitavo di creare, proprio mentre sentivo che sì, era vero, mi volevi e ti volevo… proprio mentre cercavo di allontanarti per arrivare alla consapevolezza che no, non lo potevo fare, sei tu che hai deciso… Sei tu che ti sei stancato delle mie mancanze, del mio non esserci, del mio avere una paura indescrivibile dei miei sentimenti, delle mie azioni…

Non posso darti torto, io so quello che provo, ma tu no, tu non sai cosa mi è passato per la testa da quando ho incrociato gli occhi della tua anima. La mia vita sembra sempre uguale, ma da quando ti ho conosciuto io sono cambiata. La superficie mente, la profondità si danna. Un’anima in conflitto continuo che non sa dove andare, cosa fare.

So che non posso tornare indietro, so che dovrò vivere sempre con la consapevolezza del poter e saper ferire.

Ma so anche che, probabilmente, non sono l’unica che non ha voluto vivere fino in fondo quello che stava accadendo. Probabilmente ho creduto di poterti entrare nel cuore e di non uscirne mai più. Forse, semplicemente, ti ho desiderato più io che “non potevo” di te che “eri libero di provare e vivere la tua vita”. Magari, banalmente, ho visto qualcosa che non è mai esistito…

Ma nonostante tutto mi chiedo se mai ti ritroverò, se mai la vita mi rimetterà sulla tua strada, se il mio ricordo ti accompagnerà e, soprattutto, se questo lampo velocissimo ha lasciato in te qualcosa…

In quale parte del mondo ci potremo ritrovare?

Mi hai lasciato le mani, te ne sei andato, mi hai abbandonata lì, con i miei sogni, con le immagini di noi, con i miei pensieri, senza permettermi di agire…

Occhioniblu


La A maiuscola…

Non so cosa sia peggio: scoprire che il vero Amore non esiste, perdere il vero Amore, tradire il vero Amore…

In qualsiasi caso, però, dinnanzi si ha solo una via: la Sofferenza…

Mi guardo intorno e vedo coppie felici, matrimoni, figli, progetti, ma poi scavo nel profondo e trovo incertezze, problemi, tradimenti, rimpianti.

Mi chiedo se l’essere umano, per sua natura totalmente imperfetto,  sia in grado di non rovinare qualcosa di talmente puro e perfetto come l’Amore.

Magari alcune persone ne sono in grado, magari alcuni esseri umani hanno veramente trovato la metà della mela, il proprio pezzo di anima mancante per formare l’unità… o magari si illudono, si accontentano, si lasciano ingannare da quella che vorrebbero essere la realtà, il sogno che da effimero si fa concreto, vivo, in carne e ossa…

Non posso sapere se realmente chi inneggia all’amore eterno provi quello che dice, oppure sia offuscato da quella che vorrebbe essere la realtà, ma so quello che provo io…

Provo disagio, provo paura, provo vergogna, rimorsi, rimpianti, sogni, vaneggiamenti… mi ancoro con tutte le mie forze al sogno, alla fantasia, alla poesia… e poi mi sveglio e sento solo un gran vuoto e un gran terrore…

Gli amori più belli li vediamo nei film, nei romanzi, nei racconti, ma non riusciamo a vederli o riprodurli nella realtà.

Ci leghiamo, senza neppure accorgersene, a persone di cui non riusciamo più a fare a meno, ma non riusciamo a portare avanti la battaglia contro i piccoli grandi problemi della vita, contro l’eterna diatriba tra il voler Bene e provare Passione.

Gli amori più belli sono quelli appassionati in cui i due amanti si rincorrono senza tregua e senza mai affaticarsi  in una danza mozzafiato ed idilliaca, in cui non riescono a fare a meno l’uno dell’altro… o sono le storie a lieto fine, dove l’unione, la la complicità, la vita insieme regnano e danno pace e in cui non è neppure pensabile vivere l’uno senza l’altro?

Entrambi.
Entrambi sono veri Amori.
Ma non convivono mai.
Mai.

occhioniblu


Mi commuovo pensandoti…

Mi commuovo pensandoti.

Mi si scalda il cuore, mi inizio ad agitare, mi guardo intorno per smorzare le emozioni, ma non ci riesco, esse sono tutte lì, nel mio cuore, pronte ad esplodere.

Vorrei l’impossibile, vorrei trovarti un posto nella mia vita in cui tu stia bene, in cui tu possa essere felice, accanto a me. Sapere che ci sei, che non te ne andrai mai.

Mi lascio totalmente e completamente andare, senza pensare a nulla, a nessuno, senza valutare le conseguenze delle mie azioni sul mio cuore, sulla mia mente, sulla mia vita… ma, semplicemente, mi abbandono a quello che sto provando…

Mi abbracci… e non lo hai mai fatto. Non ho mai sentito le tue braccia, non ho mai annusato la tua pelle, non ti ho mai veramente toccato, eppure mi sembra talmente naturale il contatto con la tua pelle. Mi stai abbracciando, forte e non sento solo il tuo calore, non sento solo il tuo corpo, ma sento anche il tuo cuore. Sento che è il tuo cuore che mi sta stringendo che mi sta salutando, che mi sta accarezzando.

E’ un crescere continuo di emozioni, di sensazioni forti, viscerali… Il tuo abbraccio, i tuoi occhi, le tue mani…

Mi baci… mi stai baciando… vedo il tuo volto, sento le tue labbra, morbide, carnose… mi sto tuffando su di loro… sento il loro sapore…

La tua bocca, il tuo corpo, la tua testa, le tue parole, la tua voce… TU!

Non riesco a trovarti un posto in questo tempo ed in questo spazio, mi sembra veramente tutto così dannatamente normale, giusto, inevitabile.
Sono imbarazzata, ma lo sono perchè non riesco a capire cosa mi stia accadendo. Sei seduto davanti a me, ti racconti, ti parlo, mi apro con te e rimango basita nel riuscire a confessarti sentimenti provati e situazioni vissute con una facilità estrema.

Da dove arrivi? Dove mi hai conosciuta così profondamente? Perchè io mi sento priva di protezione, senza barriere. Scruti, indaghi, analizzi, colpisci e mi affondi… senza nessuna possibilità di difesa, senza che io possa nasconderti la mia vera essenza…

In questo istante sento di poter mettere a nudo tutta la mia anima, la mia fragilità, la mia essenza…il mio corpo.

Io e te e nient’altro, nessun altro, non esiste tempo, non esiste luogo.

Ed è ancora tutto così dannatamente normale e naturale.

Non mi vergogno di te, non mi trattengo. Non ho mai toccato il tuo corpo prima, non ho mai assaggiato la tua pelle in precedenza, non ti ho mai donato la mia essenza. Eppure, eppure sento che sei con me, sento che siamo sullo stesso binario. Due anime che si stanno conoscendo per la prima volta, ma che sentono di conoscersi da sempre. Due corpi che si incontrano e danno vita ad una danza meravigliosa, coinvolgente, passionale. Movimenti Intensi, dolci e contemporaneamente violenti. Gesti desiderati, sognati, immaginati, che prendono forma, acquisiscono sostanza, valore.

Scopro il tuo essere, assapori la mia anima. Urlo con te, per te. Ti dimostro quanto tu mi stia entrando nelle viscere, mi stia facendo star bene.

E’ inevitabile il nostro incontro, la tua bocca sulla mia, le mani che si incrociano, gli sguardi che si perdono uno in quello dell’altra. E’ un labirinto infinito di emozioni, un’incredibile vortice di passioni.

Ti voglio e mi vuoi. Il tuo corpo contro il mio. Sento la tua forza, il tuo desiderio. Sento che ora non vorremmo essere da nessuna altra parte.

Io e te. Un Noi che qui sta prendendo forma e che qui rimarrà, per sempre. Impresso nei ricordi, acquista di diritto un posto nel nostro cuore, nella nostra anima, nella nostra vita. Per sempre.

Perchè so che sarà per sempre.

Non cambierà mai.

Sta nascendo qualcosa che rimarrà eternamente qui. Rinchiuso tra queste mura, che non sono quelle di questa stanza, ma sono le mura dei nostri cuori, perchè -lo so- proteggeremo per sempre ed in qualsiasi modo questo dolce, forte, coinvolgente “Noi”.

Puoi e devi farmi ciò che vuoi. Incatena il mio corpo, usami, sfoga su di me quello che senti dentro.

Amami.

Fatti amare.

Godi con me, di me.

Io ti sento.

Sento che mi ami.

Sento che sei qui per me.

Sento che quello che provi è immenso.

E non è un semplice “peccato” e sono certa che quello che ti rimarrà sarà molto di più di un semplice “nulla tra le mani”.

Vorrei guardarti negli occhi e farmi dire che andrà tutto bene. Il mio cuore piange tra le tue braccia. Non so se percepisci quello che provo. Non voglio lasciarti andare via, ma mi ritrovo a guardarti mentre ti allontani.

Non pensavo di arrivare a tanto, non pensavo di provare tanto, non immaginavo di poter stare così bene…

Avrei potuto o forse – secondo la morale, la giustizia, la coerenza, quelli che credevo essere i miei valori – dovuto starti lontano, impedirti di arrivarmi tanto vicino, ma sono certa che il mio stato d’animo, la mia sofferenza, sarebbero state le medesime e avrei provato la stessa paura di aver sbagliato, di aver fatto la scelta errata.

Non riesco a sentirmi in colpa per aver vissuto le mie emozioni, non riesco a colpevolizzarmi per aver vissuto te, Noi, non riesco ad incolpare me stessa per aver seguito il proprio cuore, il proprio istinto e aver vissuto esattamente quello di cui aveva bisogno, quello che sognava, che sperava…

Ma ho paura di fare del male, quello sì… Ne sono terrorizzata… Io accetto il rischio di ferirmi pur di partecipare a questa folle, ma meravigliosa corsa, ma non riesco a tollerare che qualcun altro possa farsi male a causa mia…

Vorrei che tutto fosse più facile, vorrei rendere felice le persone a cui tengo…

Occhioniblu


Sentimenti…

I sentimenti sono ciò che rendono bella la vita, ma anche ciò che la possono mandare in crisi, distruggere.

La passione, l’amore, l’attrazione infuocano gli animi, ci rendono vivi, ci fanno sentire salvi, veri, esseri sensati con una ragione per vivere.

Ma la passione, l’amore, l’attrazione sono gli stessi sentimenti che possono ucciderci, farci sentire sbagliati, errati, scorretti, esseri imperfetti incapaci di gestire le proprie emozioni.

Anime senza appiglio in balia degli eventi, soffi di vita trasportati dalla corrente del destino, eternità incatenate in un tempo finito e mortale.

Nell’inscindibile dualismo della mente e del cuore ci ritroviamo così, come scheletri senza carne e contemporaneamente come corpi senza ossa. Tutto e niente. Bianco e nero. Bene e male. Consapevoli della nostra inseparabilità perpetuiamo il tentativo di vivere vite prive di unione, come se le diverse parti di Noi potessero realmente percorrere strade diverse, esistenze scisse, frammentate. Rincorriamo l’unità praticando la frammentarietà e lamentandoci del fallimento assicurato.

Illusioni, false speranze, inganni della mente e del cuore…

Crediamo di possedere anime immortali ed indistruttibili che, inevitabilmente, finiranno invece per scontrarsi con il tempo, le limitazioni, i cambiamenti e ne usciranno irrimediabilmente dannate, tormentate, castigate.

Non esiste luogo dove rifugiarsi, non esiste posto dove ritrovarsi. Non esiste mano in grado di aiutare e abbraccio in grado di consolare.

Trovare una soluzione è impossibile, unire due poli che non combaciano impensabile, trovare unità nella disomogeneità insensato…

E allora che fare? Ricercare l’unità o assecondare il proprio folle, inebriante, spietato sogno di dar forma e sostanza ad ogni frammento del nostro Io?

Occhioniblu


Schiacciata…

Schiacciata, oppressa, appesantiva dal mio stesso essere, dal mio dolore, dalla mia insoddisfazione.

Sofferenza, Rabbia, Paura.

Voglio solo essere importante, sentirmi importante, sentirmi utile.

E invece non ho niente da dire, nulla da fare,  niente da donare…

Forse c’è un tempo utile per trovare la propria strada, per diventare “Qualcuno” e, forse, quel tempo è passato.Ormai è troppo tardi per cambiare e no, non è vero che non è mai troppo tardi. Arriva un momento in cui il proprio cambiamento comporterebbe conseguenze troppo grandi e dolori troppo immensi alle persone che abbiamo accanto, per permetterci di agire. E allora ci si rassegna e, semplicemente, si sogna di andar via, ma dove? Di mollare tutto e ricominciare, ma da cosa? Da chi? Da me stessa? Certo, ma…

Chi sono io? Se non un’anima troppo fragile che, fingendo di essere forte, rimane ferma, immobile, inerme, in perenne ricerca di un appiglio, di un segnale, di una salvezza da se stessa…

Occhioniblu


Credere…

Ti vengo a cercare, ma non so come tu sia fatto…

Provo a chiamarti, ma non so il tuo nome…

Vorrei guardarti negli occhi, ma è impossibile, tu non sei visibile…

Chi sei?
Dove sei?
Cosa hai nella mente mente?
E nel cuore?

Non può essere tutto un caso, non può non esistere nulla al di sopra di tutto questo, del dolore, della gioia, dell’amore, della morte. Non può essere un semplice ciclo di vita, deve esserci un motivo, una ragione che giustifichi il nostro essere, le nostre differenze, le nostre somiglianze, i nostri sentimenti…

Cosa sei?
Dove posso trovarti?
Hai una mente?
E un cuore?

Ho creduto fortemente in Te, poi sono cresciuta e ho iniziato a credere solo nella cattiveria umana…

Ed ora?

Ora mi sono stancata di tutto e vorrei solo vedere un appiglio, una giustificazione a tutto questo dolore, al male, alla crudeltà, alle ingiustizie e al dolore… mie e di questo mondo…


Ferita da un lampo d’amore…

Mi hai ferita. Mi hai fatto male. Mi hai fatto soffrire.

Me lo meritavo.

Ti ho delusa. Ti ho ferito. Ti ho fatto male.

Non te lo  meritavi.

Mi sono ritrovata più volte, dal nulla, a sognare come sarebbe stare con te, a immaginare Noi… Ho sognato i tuoi baci, le tue carezze, ho immaginato di fare l’amore con te, in modo forte. Ho desiderato essere posseduta da te, di essere tua, corpo e anima. Ma soprattutto ho sognato di guardarti negli occhi e di perdermi in un tuo abbraccio, dolce, denso di amore, sincero, eterno…

Ma sono immagini, sogni. Non so nulla di te, anche se mi sembra il contrario. Il mio cuore si è fatto un’idea di te ben precisa. Una parte di me si è innamorata inesorabilmente della tua dolcezza, della tua profondità, del tuo modo di fare dal primo momento in cui sei stato in grado di leggermi dentro senza nessun ostacolo. Hai visto una parte di me segreta, nascosta, che la maggior parte delle persone ignora. Hai subito accarezzato il mio cuore, lo hai preso per mano e lo hai accompagnato al tuo, con delicatezza, con rispetto, con purezza, con amore…

E io ho subito sentito il tuo calore, la tua dolcezza, la tua intensità e mi sono lasciata trascinare in un vortice di emozioni nuove, vivide, meravigliosamente coinvolgenti.

Avrei dovuto scappare subito. Avrei dovuto proteggermi e proteggerti. E invece… Invece è stato tutto troppo intenso per tirarsi indietro. E ti ho ferito. E mi hai ferita.

E ho conosciuto un’altra parte di te.
E ho sentito il tuo disgusto.
Tono accusatorio.
Supponenza.
Sarcasmo con una punta di cattiveria.

“Tu non mi conosci. Se mi presentassi lì e mandassi a monte tutta la tua vita?” Battute, sì battute, ma che rivelano tutta la rabbia che hai dentro, tutto l’avversione che provi.
“O me o lui.”
“O me o la tua attuale vita.”
Non è tutto così facile. Non è tutto bianco o nero. Non posso rinunciare e buttare via una vita costruita insieme per un attimo, per un lampo di luce, di amore…

“Falsa. Opportunista. Senza palle. Senza morale. Incapace di prendere in mano la tua vita.”
Accuse vere o meno, celate sotto una risata o manifestate apertamente…

Tristezza.

Nausea.

Mancanza d’aria.

Lacrime.

Singhiozzi.

Dolore.

Vuoto.

Mancanza.

Tutto questo quando, forse, sarebbe bastato un abbraccio occhi negli occhi per portarmi via. Per sempre.

Ora è tardi.

Non si vive di forse. Non si vive di sogni. Non vi vive di immagini. Immagini stupende che mi hanno riempito e mi colmano il cuore. Ti sento dentro, ti sento vividamente, so che ci sei. Non so come sia possibile, ma ciò che sento è reale. Una parte di me ti ama.

Non so come sia possibile. Ma sento amore. E te lo vorrei urlare. Ti vorrei abbracciare. Vorrei piangere con te e diventare un’unica cosa. Con te. Ora.

Ma probabilmente non è abbastanza.

Io non sono abbastanza per te.

Ti meriti di più. E vuoi di più. Lo so.

E anche lui si merita di più. Si merita onestà e fedeltà.

E tu ti meriti amore incondizionato.

Che io non sono in grado di darti.

Occhioniblu


Dovrei…

Sei entrato come un fulmine nella mia vita, nella mia mente, nel mio cuore…

Ti ho incontrato un giorno, per caso, ma subito mi hai travolta: il tuo modo di fare mi è entrato sotto la pelle…

Non riesco a parlarti, ho troppa paura… Ho paura di te e ho paura di me stessa…

Cosa dovrei dirti? Che si sono dei momenti in cui mi ritrovo ad immaginare di mollare tutto solo per venire a vederti, per venire a scoprire se tutto quello che ho immaginato, bramato, sognato è reale oppure è solo una bella invenzione?

Cosa dovrei dirti? Che una parte di me sente e conosce tutto quello che stai provando tu? Che una parte di me vede oltre i tuoi occhi, sente oltre quello che dice la tua voce? Che una parte di me ti desidera tantissimo, follemente, in modo del tutto incondizionato?

Che dovrei dire? Che vorrei solo ed esclusivamente poterti vivere? Che vorrei abbracciarti, sentire il tuo calore, sentire il tuo corpo e il tuo cuore?

Invece non riesco a dire nulla… mugugno, mi ingolfo e mi sento dannatamente sbagliata… Non capisco come sia possibile che le sensazioni più belle e più pure del mondo, i sentimenti più profondi, incondizionati non debbano essere vissuti…

Crisi da rientro dalle vacanze? Crisi da situazione lavorativa mutata? Crisi da cambio di stagione?

Oppure crisi mia personale? Crisi di un’anima che non riesce a vedere cosa si celi realmente dietro l’azzurro dei suoi occhi? Crisi di un cuore pieno di emozioni e pieno di voglia di amare? Crisi di una mente che sa cosa è giusto, che sa che ha dei doveri, ma che ama sognare, che vive dei propri sogni, delle proprie fantasie, dei propri desideri?

Perché fantasticare e sognare insieme rappresenta la forma d’amore che preferisco, quella più pura, quella più vera… ma poi la realtà raramente dà forma ai sogni…

Vorrei essere sincera, confessarti quello che veramente provo, aprire a te il mio cuore e raccontarti l’amore che susciti in me, vorrei… ma poi la realtà è un’altra e non si può scappare per sempre…

Cosa dovrei dirti? Che so che potrei innamorarmi di te veramente come un’adolescente? O dovrei dirti che la mia vita comunque è un’altra?

Cosa?

Dovrei dire tante cose… o forse semplicemente dovrei andarmene via e lasciarti libero…

Occhioniblu


Magari in un’altra vita mi amavi…

Magari in un’altra vita mi amavi…

Magari siamo destinati a ritrovare in questa vita pezzetti di cuore lasciati chissà dove e chissà quando, parti delle nostra anima che una volta ci sono appartenute e che ci hanno completato e che poi si sono disperse  nell’infinito, in un eterno senza spazio e senza tempo…

Magari in un’altra vita ti sei preso cura di me, del mio cuore, della mia anima.

Magari in un’altra vita eravamo un “noi”, eravamo due cuori fusi in uno solo, due anime profondamente innamorate.

Questo spiegherebbe la forza con cui sei entrato nei miei pensieri, nel mio cuore. Questo spiegherebbe perché ti sento, dentro, nel profondo, nelle viscere.

Magari in un’altra vita sono stata regina del tuo cuore, padrona dei tuoi pensieri, dei tuoi sogni, dei tuoi desideri più profondi ed inconfessabili…

Ti sento mio, eppure non ti ho mai avuto.

Mi manchi, eppure non ci sei mai stato.

Non so nulla di te, eppure è come se ti conoscessi.

Non so darTi un nome, non so etichettare quello che provo, ma so che la mia anima è legata alla tua, so che quando la tua mano ha sfiorato la mia è stato come se ti avessi ritrovato…

La vita ci divide, ma io ti sento così vicino.

Non ti conosco, ma mi fido di te.

Il solo pensarti riesce ad aprire la mia mente a nuovi orizzonti, e ad emozionarmi…

Non mi ero mai aperto così tanto e così facilmente.

Mi viene spontaneo pensarti come una parte della mia vita, come un pezzetto della mia anima…

Magari in un’altra vita ti amavo.

Magari siamo destinati a ritrovare in questa vita pezzetti di cuore lasciati chissà dove chissà quando, parti delle nostra anima che una volta ci sono appartenuti e che ci hanno completato e che poi si sono dispersi  nell’infinito senza spazio e senza tempo…

Magari in questa vita -a modo nostro- ci amiamo…

Occhioniblu


Ti guardo mentre vai via…

Ho solo voglia di piangere, di sparire, di scappare da me stessa, da questa maschera di me, da questa vita che mi soffoca e mi sta stretta.

Sento un vuoto profondo e questo mi paralizza, mi impedisce di trovare la forza per reagire, per combattere e addirittura per piangere.

È veramente la fine, una dolce, profonda, ma dolorosissima fine.

Ti guardo mentre vai via.
Mentre ti allontani.
Te ne stai andando per sempre ed io sono totalmente impotente. Non posso far nulla. Mi sento bloccata, frustrata, vuota e totalmente senza speranza.

Te ne stai andando, di nuovo.
Ma questa volta è per sempre.
Lo sento.
Lo vedo.

Mi sorridi con una dolcezza infinita.
È il tuo addio.
È il tuo modo per dirmi che questa volta non tornerai.

Ti guardo. Dovrei fare qualcosa.
Ma non faccio nulla.
Accetto inerme la tua scelta, il mio sguardo è spento. Di nuovo sento il vuoto impadronirsi di me, del mio cuore, dei miei occhi.

Vorrei solo darti un bacio. Sfiorare le tue mani e le tue labbra un’ultima volta, guardando i tuoi occhi…

Invece, semplicemente, ti guardo.
Stupida.
Sola.
Vuota.

È veramente la fine di un sogno durato un soffio. Mi hai portata su altro pianeta, hai rapito la mia anima e poi mi hai abbandonata lì, triste, inerme, e ti sei portato via una parte di me.

Dolore, sofferenza, solitudine.

Ma ogni volta che il mio cuore incontrerà la tua anima, vi ritroverà quella parte che mi hai rubato e che mi manca per essere completa… e una parte di me non potrà  fare a meno di riconoscersi, e di innamorarsi, ogni volta, della tua anima, della tua intelligenza, della tua profondità…

Occhioniblu


Vuoto…

Lasciarsi andare.
Dimenticarsi di tutto, perdere il controllo e lasciarsi completamente prendere da una situazione, da due occhi incrociati per caso, da una mano sfiorata con naturalezza ed ingenuità, da una voce che  arriva direttamente al cuore, da un’immagine creata dalla propria mente, ma che si percepisce reale, viva.

Sbagliare.
Accorgersi della propria stupidità, ingenuità e di come ci si è affezionati ad un’idea, ad un’emozione che prepotente si è inserita nel proprio cuore.

Sentirsi tristi. Rendersi conto di come faccia male e rattristi profondamente lasciare andare qualcuno che inspiegabilmente si è sentito vero, vicino, seppure in realtà sia sconosciuto, lontanissimo, estraneo.

Essere impotenti.
Non voler lasciare andar via chi è stato in grado di sfiorare con una tale forza la propria anima, di scoprire una parte vera, sincera, profonda, ma nascosta. Volere egoisticamente legare a sé chi è stato capace di donare delle emozioni fortissime, concrete, primordiali, in modi totalmente inconcreti ed inaspettati.

Rassegnarsi.
Alla realtà, a ciò che è giusto,  a ciò che deve essere…

Vuoto.
Semplicemente sentire un vuoto dentro…

Occhioniblu


Che resta di un sogno erotico…

E mentre tu starai facendo chissà cosa, io ti sogno ad occhi  aperti…

Immagino di averti qui, di poter vivere questa passione, dar sfogo a questo nostro desiderio, pronti ad infrangere ogni regola, decisi a vivere in questa nuova dimensione, in cui siamo solo io e te, senza schemi, senza doveri, solo noi e il nostro sentirci incondizionato…

Ti sogno, ti bramo, di desidero…

Vorrei che mi guardassi negli occhi, che mi parlassi, tanto, di te, della tua vita, dei tuoi sogni.

Vorrei sentirmi desiderata, voluta, cercata.

Vorrei che mi stringessi a te e che mi baciassi con tutta la dolcezza del mondo.

Vorrei che iniziassi a cercare prima le mie mani, poi il mio volto, i miei piedi, il mio corpo.

Vorrei sentire il tuo desiderio crescente di fare l’amore con me, di possedere il mio corpo e la mia anima.

E poi, sì, vorrei lasciarmi andare, perdere ogni freno inibitore e vorrei che la tua lingua conoscesse il mio corpo, prima con dolcezza, e poi sempre più forte, sempre più in profondità.

Vorrei sentire il tuo corpo che si unisce al mio e poi vorrei che mi guardassi profondamente, che mi prendessi con forza, che mi bendassi e legassi e che iniziassi a possedermi con energia, con passione, con violenza. Vorrei che mi facessi di tutto, senza paure, senza trattenerti in nulla e tutto finalizzato ad un unico scopo: farmi venire una volta e poi una seconda,  di nuovo, insieme… Mentre le nostre anime si guardano e si uniscono, per sempre…

Occhioniblu


Tu…

lanostracommedia

Il tuo sguardo incrocia i miei occhi.
Le tue mani sfiorano la mia anima.

Non so chi tu sia.
Non so cosa tu faccia.
Non sai chi io sia.
Non sai cosa io faccia.

Eppure una strana serenità si impadronisce di me ogni volta che ti penso…

Semplice voglia di trasgressione.
Semplice sogno erotico.
Semplice parentesi in una vita perfetta e “infiocchettata”.

Ma nel silenzio del mio cuore penso ai tuoi occhi illuminati dalla luce del sole e inizio a tremare…

La semplicità si dilegua e rimane la voglia di te, di vederti, di scoprirti, di guardarti…

Rimane il sogno segreto di farti compagnia la sera, tra le pareti solitarie della tua casa… del tuo cuore…

E rimane la paura…

La paura, di scoprire chi sei, di scoprire che la bellezza che percepisco è reale… che la nostra intesa non è frutto del mio cuore impazzito, ma soprattutto…

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Menzogne…

Menzogne, bugie, falsità… in ogni luogo, in ogni tempo…
In tutta la mia vita…

Per essere sincera con me stessa dovrei mentire a chi ho accanto e per essere onesta con chi ho accanto dovrei limitare, nascondere e ripugnare una parte di me…

E non c’è via di fuga.

Non c’è uscita.

Non c’è scampo.

Mi guardo intorno, tutti riescono a creare la propria vita, a trovare il proprio equilibrio, la stabilità, qualcosa di cui andare fieri… ed io? Io mi guardo allo specchio e vedo solo strati di bugie uno sopra l’altro, maschere create ad hoc per non deludere, per non ferire, per non tradire una persona, una regola, un’idea…

Ma io vorrei solo poter vivere quello che sento, inseguire i miei sogni, le mie emozioni… invece di rinchiuderle in una cassaforte in fondo al mio cuore.

Sento la mancanza di qualcosa che non c’è. Sento un incolmabile vuoto dentro me che mi logora, mi consuma, mi corrode…

Dovrei solo rassegnarmi ma non ce la faccio.

E’ questa la vita, tutti si adattano… tutti ce la fanno… a parte me, anima dannata in cerca di una propria dimensione in cui emergere, vivere, in cui sentirsi giusta…

Perchè la verità è che sono semplicemente sbagliata, inadatta a questo mondo, a questa società. Troppo irrequieta, troppo sognatrice, troppo impulsiva, troppo dominatrice, troppo riflessiva… per potermi accettare, per potermi amare…

Perchè la verità è che non sempre è possibile mediare e trovare un equilibrio… perchè la verità è che se conoscessi un altro modo per vivere lo farei, la verità è che quello che ho è meraviglioso, speciale…ma nonostante tutto, non mi basta…


Addio…

Ti sto dicendo addio…

Ti sto cancellando, eliminando, rimuovendo dalla mia vita…

O, forse, semplicemente e più verosimilmente, ti sto sostituendo.

Sostituire? Che brutta parola… le persone non si possono sostituire, non si devono sostituire. Ogni persona non sarà mai uguale ad un’altra, ogni anima che incontriamo ci dà qualcosa che nessun altro potrà replicare…

Ma il vuoto che hai lasciato nel mio cuore è profondo… Lo sai? No, non credo… Non hai mai capito quanto io mi fossi presa di te, quanto avrei voluto che tu potessi far parte della mia vita.. Non hai mai capito o, banalmente, non ti interessava vedere…

Hai aperto le porte di una stanza chiusa a chiave da sempre, hai liberato la principessa rinchiusa nella torre e appena essa si è rivelata pronta per trasformarsi in una regina, nella tua regina, l’hai abbandonata… costringendola a rintanarsi, di nuovo, in quella torre cupa e triste.

Ma ormai la porta era stata aperta, ormai, per quanto quella principessa cercasse di reprimersi, aveva un enorme bisogno di colmare il vuoto che avevi lasciato nella sua vita…

Penso a te, alla tua voce, ai tuoi occhi, alle tue mani, alla tua bocca ed il cuore esplode, le lacrime affiorano e niente riesce a trattenerle… Non sei passato, non “mi passerai”, ma ho bisogno di andare oltre… ho bisogno di capire chi sono, ho necessità di conoscere quella parte di me che tu hai portato a galla, che tu mi hai fatto scoprire… ho bisogno di conoscere l'”altra parte di me” che, fino ad oggi, ho cercato di nascondere, uccidere, reprimere…


Angelo Nero…

Angelo Nero

Sorridere mentre dentro di se’ si piange, per disperazione, per mancanza di qualcuno, di qualcosa, di una sensazione…

Il tempo sotterra i dolori, scolora la memoria, allevia le ferite, ma il ricordo è sempre in agguato ed il desiderio fa capolino nella testa e nel cuore portando con se’ disperazione, ansia, paura di non capire cosa fare, come agire, dove andare.

Più le vie di uscita sembrano sparire, più ne sento la mancanza…

Ma cosa sono queste vie di uscita? Cosa manca? Cosa vorrei realmente?

La disperazione prende il sopravvento… Cosa fare? Cosa cercare? Chi essere?

Sbagliata, errata, immobile, disperata…

Vorrei spezzare le catene che imprigionano il mio essere più profondo, ma non me la sento di liberare questo Angelo Nero, incapace di essere giusto, buono, fedele. Un Angelo infedele, nascosto negli inferi del mio cuore, nella cupezza della mia anima. Un angelo che non appartiene a questo mondo, a queste regole, a questa ingiustizia.

E intanto la vita scappa via… corre… non si ferma… ed io non riesco a starle dietro, non riesco a prenderne il controllo.

La disperazione è acuita dal senso di impotenza, dalla paura di non lasciare nulla, di non fare nulla, di non essere nulla… se non un Angelo Nero destinato a nascondersi per sempre, da se stesso, dagli altri, dal mondo…


Libertà…

Libertà….

Libertà,
talmente vicina eppure irraggiungibile.
La vorremmo afferrare,
ma prontamente
svanisce…

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Conoscenza…

Abbiamo tutti dentro un mare di sensazioni, di sentimenti, di incognite, di speranze, di paure, di rancori…

Abbiamo tutti dentro un mondo da esplorare, da conoscere, da esternare.

Ma questo mondo a volte può far male. 

La sua conoscenza non sempre  è positiva, è faticosa, è dolorosa.

Molti preferiscono vivere nell’ombra dell’apparenza, di quello che vorrebbero fosse il loro essere senza approfondire la conoscenza dell’unico vero compagno di viaggio della vita.

Senza conoscere se stessi.


Quando finisce un amore…

La morte, la malattia, i ladri e la fine di un Amore. Ecco quello che in assoluto più mi fa male, mi spaventa e mi lacera. 

L’impotenza, il non poter far nulla, lo sperare invano, lo schiantarsi tutti i momenti contro quella realtà che non vogliamo accettare, che ci appare cruda, abietta e losca. 

L’incapacità di essere lucidi, ragionevoli, comprensivi.

I sentimenti, poi, si acuiscano e diventano ancora più forti e vividi se manca la capacità di rassegnarsi… La capacità di sopportazione diminuisce in relazione alla nostra incapacità di accettare ciò che non vogliamo, che non ci piace, che ci fa soffrire e che non vogliamo.

Si dice che il  tempo sia in grado di guarire tutte le ferite… Io penso che in realtà il tempo sia solo in grado di cicatrizzare le ferite, lasciando però su di noi i segni tangibili dell’accaduto. Il dolore non si cancella con il passare del tempo, semmai il dolore si seppellisce sotto strati di vita, sprofonda, e viene sommerso da quello che di nuovo ci accade, dalle nuove emozioni, dalle situazioni, dai sentimenti.

L’amore è emblematico per questo.

Quando una storia finisce ci viene a mancare tutto. L’aria diventa pesante, satura, le persone che abbiamo accanto e sulle quali abbiamo sempre fatto affidamento ci sembrano superflue, pesanti, insulse. Tutto inizia a ruotare intorno a ciò che ci manca, a quella Persona che si è radicata talmente bene nel nostro cuore e nella nostra anima che, ora, ci sembra impossibile estirpare dal nostro essere la sua presenza. Radici saldissime ancorate nella profondità del nostro cuore che niente e nessuno potrà mai sradicare del tutto. Perché l’Amore è proprio questo, il vero Amore è veramente eterno. Si modifica, si trasforma, ma coloro che abbiamo realmente amato saranno sempre lì, sotto quella mole infinita di esperienze, che altro non è che la nostra vita. Quella unica vita che abbiamo e che, nonostante il dolore, le delusioni, lo “schifo” che proviamo continua ad andare avanti… 

Quando ci viene a mancare la persona amata ci sentiamo morire, la nostra anima si inabissa nel più profondo nero, il nostro corpo ci sembra vuoto, le nostre mani incomplete senza la possibilità di toccare, sfiorare e accarezzare il Suo corpo, il Suo volto… Ci manca il Suo sorriso, i Suoi occhi, la Sua voce… Ci manca tutto e, solo allora, ci accorgiamo di quanto abbiamo sbagliato, di quanto abbiamo sottovalutato banalità e frivolezze che ora, invece, ci sembrano straordinarie e talmente rare da portarci a credere che non saranno mai più possibili attimi così importanti, profondi, dolci ed eccitanti nella nostra vita.

Condividere una parte di se’ con un’altra persona, ridere insieme, sbagliare, lottare, crescere,  tra allegria e lacrime, tra spensieratezza e imprudenza… ed ora, ora cosa rimane? Niente. Non rimane niente di niente.

Una trappola senza fine. Un amore dopo l’altro, un posto che viene colmato da un altro, solo per provare a sopravvivere, per provare a trovare quella maledettissima persona in grado di colmare le nostre lacune, in grado di apprezzarci, ma soprattutto in grado di farci sentire completi, amati, desiderati.

Ci ripetiamo che andrà tutto bene, che il nostro cuore guarirà, che il nostro orgoglio tornerà vivido… Ci guardiamo allo specchio e, mentre le lacrime solcano il viso, cerchiamo in tutti i modi di trovare un modo per uscirne, per ritrovare la lucidità che ora ci manca, per tornare a sperare che al mondo qualcuno “fatto per noi” possa esistere realmente.

Ma esiste veramente al mondo una e una sola persona in grado di catapultarci in uno stato permanente di eccitazione, passione ed idillio? Non credo. Anzi, per quanto mi riguarda, ne sono totalmente sicura.

Non esiste la mezza mela, il mezzo cuore, la giusta metà, ma esistono persone che con il loro cuore, con il loro essere e la loro presenza sono in grado di colmare i nostri vuoti, di farci sentire importanti, di farci sentire desiderati, belli, importanti, intelligenti.

Persone in grado di farci sentire vivi, persone delle quali non riusciamo a reggere lo sguardo senza sentirci catapultati in un altro mondo, in una realtà parallela… E prima o poi ci accorgeremo che di uno di questi sguardi che ci circonda non possiamo più fare a meno… e diventerà un nuovo Amore, una nuova esperienza, una nuova Speranza…

 


Profumi…

Il tuo profumo, quel maledettimo profumo che si insinua in ogni parte della mia mente, e poi il tuo abbraccio, i tuoi occhi, la tua bocca… Quanto mi sono mancati e quanto mi mancano. Vorrei poterti stare vicino, ritornare ad essere in completa sintonia con te.

Mi lacera l’anima averti accanto, abbracciarti, assaporarti, ma non poterti avere. Come due amanti a cui è negata la possibilità di manifestare i propri sentimenti. Gli occhi si cercano, gli sguardi si inseguono, si scrutano , ma non possono aversi. Due mani che si intrecciano e due corpi che si rincorrono, in un turbinio di emozioni sempre nuove. Colori che si mischiano l’un l’altro in una combinazione di sensazioni e sentimenti contrastanti che da un lato mi scaldano il cuore e lo riempiono di speranza, di vane ma calde illusioni,  e -dall’altro- lo frantumano, dilaniano e scherniscono…


Partenza…

Alcuni viaggi arrivano nel momento adatto, quando la mente ha la necessità di prendere il sopravvento sul cuore, quando il raziocinio deve prevalere a qualsiasi costo sull’emotività.

Si parte, si viaggia, si passa del tempo andando, le immagini dei paesaggi scorrono e mi ritrovo a guardare fissa fuori dal finestrino, senza riuscire a dare una forma a ciò che i miei occhi guardano, ma neppure a quello che il mio cuore prova.

Sguardo disperso nella successione veloce di immagini e luoghi mai visti, piccoli dettagli che si perdono nell’immenso delle sconosciuto. Desideri, ricordi e speranze che si mischiano in una unica nube di emozioni..


Lì nell’angolo…

Come è difficile andar via, lasciarsi tutto alle spalle. Fare quel passo in più che ti porterebbe a girare l’ angolo definitivamente. Fino ad ora sono rimasta li, lì nel mezzo, in quell’angolo isolato dal resto del mondo, ma dal quale -ancora- potevo avere una visuale completa di ciò che mi stava intorno. Ora è come se il mondo si fosse allontanato ed io mi ritrovo ferma, immobile, sempre ed inesorabilmente nello stesso angolo. Ma da lì -ora- non vedo più nulla, se non il buio completo… basterebbe girare di qualche grado per cambiare strada, per cambiare prospettiva, ma a volte fa meno paura il buio a cui ci si è abituati piano piano, piuttosto che la luce, chiara, pura, nuova…


Basita…

Sapete cosa mi stupisce e mi lascia basita contemporaneamente? Il fatto che persone intelligenti e colte ancora credano che basti nascondersi dietro un dito per ingannare gli altri e soprattutto se stessi… Peggio per loro. Forse sono solo più chiusi, spaventati e stupidi di quanto appaiano.


Ciò che non uccide ti fortifica…

Ciò che non uccide ti fortifica… Tutte menzogne, ciò che non uccide, fa soffrire, tanto, troppo, irrimediabilmente.

Ciò che non uccide dilania, spacca, lacera.

Non è vero che tutto passa. Sono scuse. Le cose passano, ma le loro tracce indelebili si imprimono nel cuore, l’impronta del passaggio del dolore su un’anima non va via con la pioggia, nulla riesce a cancellarla o a seppellirla, appena sembra che sia passata, eccola che riaffiora e nel suo risalire in superficie, fa male, brucia, riaccende vecchi dolori, che si accumulano a quelli nuovi.

Il rifiuto è un dolore, il rifiuto non uccide, ma il rifiuto mi spezza l’anima.


Invano…

E’ difficile, è faticoso, è strano… Da un lato lo scoprire parti di se’ sepolte chissà dove e chissà perchè, perdere il contatto con la realtà, immergersi in un mondo nuovo, delizioso, fantasioso e decisamente molto intrigante. E dall’altro sentirsi spossati, esausti di rincorrere un sogno, un qualcosa che finge di volersi far prendere ma che, sul momento più bello, ti caccia via. E’ vero che il riuscire piano piano a raggiungere, conquistare e far proprio l’oggetto desiderato può essere estremamente gratificante, ma “l’invano” piano piano uccide qualsiasi desiderio…


Sensi di colpa..

Sensi di colpa e paura di essere scoperti… chissà se si tratta di verità o di una semplice scusa…


Portami a vedere le stelle…

A me basterebbero “i due cuori e una capanna”

Portami a vedere le stelle

cucina  il mio piatto preferito

porta delle coperte

e parla…

Parlami

non lasciare che il silenzio mi avvolga

Sei tu che devi avvolgere me

non il silenzio

Non parlarle di me, di noi

Parlami di te

parlami di quello che sogni

del fatto che senza me non è uguale

che puoi lavorare tanto, che puoi essere lontano

andare dall’altra parte del mondo

ma senza sapere che da qualche parte ci sono io che ti penso

non è bello uguale

E dimmi che non vuoi che io ti dica nulla

vuoi solo che ti ascolti

perchè non vuoi lasciarmi andare

perchè senti che mi vuoi

più di ogni altra cosa

e il fatto che negli ultimi mesi magari sei stato pigro e me lo hai dimostrato non significa che non lo pensi

Perchè tu mi ami

e non vuoi lasciarmi andare via,

mai.


Sbagliata…

Occhi rossi che bruciano, che rappresentano tutto l’inferno che mi porto dentro. Li vorrei chiudere, sbarrare, vorrei non dover vedere il mondo con questo sguardo, ma con sfumature diverse. Occhi blu, di un blu acceso e allegro, che però filtrano la realtà e me la restituiscono con veli cupi, tristi, intrisi di paure, tensioni, bruttezze.

Come mi sento oggi che questi occhi tristi sono stati rapiti da una ombra nera, da un fantasma che versa lacrime e si trafigge il petto ed il cuore con pensieri tristi, cupi, dannosi? Come mi sento oggi che Tu te ne sei andato da me senza dire nulla, senza un abbraccio, senza uno sguardo che lasciasse aperta anche solo una possibilità di riconciliazione, di pace, di “noi”.

Come mi sento oggi, dopo che la nostra complicità sembra averci abbandonato, dopo che quello che ci siamo sempre promessi sembra essersi infranto, dopo che stiamo sperimentando cosa significhi dormire in un letto che non sentiamo nostro, svegliarsi accanto a qualcuno che non si vuole affrontare, con cui non si vuole litigare, ma con cui non possiamo neppure scherzare, giocare, divertirci come di consueto…

Come mi sento?

Mi dovrei sentire soprattutto triste, demoralizzata, avvilita… Ed invece, invece, la sensazione che mi pervade, che mi domina, che paralizza la mia mente e condiziona il mio agire, è il sentirmi totalmente e completamente sbagliata, in difetto nei confronti di tutto e tutti.

Vorrei la perfezione da me stessa ed invece ottengo solo di trasformarmi in una pazza che urla, strepita, piange, strilla e non crede in se stessa. Una mina vagante che si sente sempre sbagliata ma che odia sentirsi in quel modo e per cui accusa sempre gli altri quando si sente così persa, errata, dannatamente non capita e fuori luogo.

Odio vedere che gli altri soffrono a causa mia, ma li faccio soffrire. Odio sapere che devono faticare a causa mia ma li faccio faticare. Dipendo dagli altri, dal loro giudizio e dal loro essere e fare, ma sogno l’indipendenza e la libertà.

Odio essere incoerente, debole, stupida, fragile e cattiva, ma sono tutte queste cose, molto più spesso di quanto voglia o possa ammettere… So che alla base vi è solo un profondo senso di inadeguatezza, so che molto dipende dal fatto che il vedere gli altri che fanno le cose al posto mio mi fa veramente male, ma il risultato non cambia, io soffro ma, soprattutto, faccio soffrire chi amo…

Cosa ho che non va? Cosa?

Io so di poter dare, so di essere in grado di amare, ma, forse, non ne sono realmente capace…


Calore…

Un dolce, dolcissimo bacio sulla fronte…  è ciò che mi scalda mi cuore in questo istante…ma è anche ciò che ferisce lo stesso cuore. Una ferita sempre più profonda, sempre più dolorosa, sempre più difficile da ricucire…


Disastro…

Un disastro, sotto tutti i punti di vista, emotivo, fisico, psicologico…

Sono in completo panico. Non so più cosa fare e non riesco a prendere una posizione definitiva.

Ho paura, ho paura che non passi… Sono convinta che ormai sia una storia (sempre che si possa chiamare storia e non solo effimera illusione) chiusa, finita e sepolta. Ma gli strascichi sono visibili. Quella che per qualcuno rappresenta una stupida storiella senza senso, per qualcun altro ha ripercussioni non indifferenti sul modo di pensare e vivere i propri sentimenti.

E si dia il caso che quel qualcun altro sia io…

Me lo sono detta milioni di volte, mi sono accusata di essere estremamente stupida, sciocca, totalmente incapace di accettare i rifiuti, sempre alla ricerca di approvazione, di consenso e compiacimento.

E intanto che mi accuso, mi attacco e critico, il suo odore mi pervade, il suo ricordo mi assale e la voglia di lui mi riempie la testa ed il cuore.

Come fare a scacciarlo? Come posso fare a guardarlo senza provare nulla?  E’ qui, davanti a me, così vicino, eppure non posso toccarlo, non posso guardarlo, sorridergli, dargli corda… Non posso e non devo…

E’ un supplizio. Cosa mi accade? Non voglio e non posso accettare l’idea di essermi veramente innamorata. Non di una persona così inaffidabile, totalmente scorretta, non di un uomo che non mi ama e che mi fa solo soffrire. Non di chi mi ha usata e non ha neppure un briciolo di rispetto per me, per il mio cuore ed i miei sentimenti. Non voglio e non posso essermi innamorata di un lui che non è Lui, non ora che ho trovato finalmente qualcuno tra le cui braccia sto bene, qualcuno in grado di farmi sentire a casa, di farmi sentire in pace. 

Sono angosciata, insicura, smarrita.

E intanto la mia vita è un disastro, va tutto a rotoli, il mio Lui mi accusa di non essere abbastanza presente, di aver perso la voglia di cercarlo, di amarlo… Io non riesco ad immaginarmi la mia vita senza di Lui, la mia casa abitata da un altro è un’idea che mi sembra totalmente folle, un pensiero che mi spezza irreparabilmente il cuore. Io voglio vivere con Lui, io voglio Lui, ma è vero, lo ammetto, qualcosa si è spezzato, è cambiato. Non sono più la stessa, non ho la stessa passione, non le stesse attenzioni e cure. E sono conscia del fatto che parte di questo cambiamento sia dovuto a Lui, a quelle che ho reputato grandi mancanze all’inizio di questa nuova avventura che è la nostra casa, il nostro nido, il nostro futuro… ma ora… ora sono io che “manco”, ora sono io che soffro e che non riesco ad essere lucida.

Ora sono io che non so dove appigliarmi, che non so come fare… Ora sono io che chiedo aiuto…


Pace…

Libro, radio e lettone…


Delusione…

Sapete quali sono le persone che mi deludono di più?

Quelle sensibili che se ne fregano della tua di sensibilità… 

E sapete perchè sono quelle che mi deludono maggiormente?

Perchè -se veramente sono sensibili- sanno quello che stai provando…


Oggi più vero che mai…

https://twitter.com/occhioniblu83/status/387598124136415234


Strada…

Dov’è la strada per le felicità?

Dove?


Passavo di lì…

Passavo di lì, per caso, in una giornata come tante altre, camminavo, dispersa nei miei pensieri, nella mia vita, nei miei tormenti.

Passavo di lì e mi sono scontrata con te. Non ti ho cercato, non ti ho voluto, ma ti ho trovato…e mi hai trovata.

E poi… e poi abbiamo continuato a camminare, abbiamo continuato i nostri pensieri, le nostre vite e i nostri tormenti facendo finta di nulla, cercando di dimenticare che la vita, il destino, il fato, ci ha fatti incontrare e poi allontanare…


Fingere…

Fingere.

Celare la realtà.

Modificare la verità.

Indossare delle maschere.

Convincere se stessi, o almeno provarci…


On the road…

La lontananza cambia le prospettive, i punti di vista… La distanza sfuma i sentimenti, allevia i dolori, i sensi di colpa e gli obblighi morali… Ogni viaggio cambia gli occhi di chi percorre quella via, ogni nuovo percorso cambia il cuore di chi lo intraprende…


Inutile…

Inutile ripetere ciò che si sa, inutile ribadire concetti già ripetuti infinite volte, pensieri già esposti, parole già scritte, sentimenti già espressi.

Inutile ed errato, come camminare sulle braci ardenti, bruciarsi, provare dolore, soffrire, sentirsi stupidi, idioti, annientanti e – subito dopo- ripartire, fare lo stesso tragitto, incontrare di nuovo gli stessi carboni ardenti, sapere di avere un’alternativa, essere consci del poter cambiare strada, promettere a se stessi di cercare di evitarsi dolori inutili, conosciuti, sterili e vani e poi, come se niente fosse, ripercorrere la stessa strada, gli stessi errori, gli stessi dolori, inutili…


Occhi d’incanto…

“… In teoria sarebbe cortese ascoltare quando si è in due e una delle due persone sta parlando, e non scrivere o giocare con il cellulare, non credi???”

“Ma io ti sto ascoltando… guarda…”

E il cuore si blocca, si emoziona, le mani diventano fredde, ma sudano, il cervello va in tilt, le gambe iniziano a tremare… Gli attimi brevissimi impiegati per leggere quelle parole sullo schermo del tuo cellulare diventano infiniti, immensi, carichi di aspettativa, di paura, di terrore adrenalinico e poi… E poi leggi ciò che hai desiderato per giorni interi, per mesi, i termini più belli del mondo, il sogno che si avvera, la bellezza delle lettere che -magicamente-  danzano insieme , si abbracciano, si accoppiano e rinascono trasformate nelle parole più dolci e deliziose mai lette… Il cuore batte, razionalmente sai che lo dovresti bloccare, che dovresti mettere un freno alla sua corsa contro un destino abietto e crudele che sicuramente lo ferità. Lo sai bene, sai che non è la realtà, sai che è una presa in giro, sai che tutto è dettato dal momento, dalla situazione, ed infatti cerchi di sdrammatizzare, di ridere, di cambiare argomento, ma intanto… mentre il tuo cervello corre a mille per trovare la via di fuga, il tuo cuore si schianta irrimediabilmente contro quelle parole così perfette, magiche e fatate…

“Ti amo occhi d’incanto…”

E sai che non è vero, ma sai anche che sarebbe bellissimo…

 


Cuore nero…

AA

Accontentarsi, di se’ stesso, degli altri, della propria vita, delle proprie scelte. L’amore non basta per rendere un’anima felice, completa. Le anime che amiamo, la persona che scegliamo di avere accanto, sono una parte dell’immenso puzzle che è la vita, un tassello della nostra anima, fanno parte di essa, ci riempiono il cuore, ce lo scaldano, ma se il gelo proviene dall’interno niente e nessuno potrà porvi rimedio, se non noi stessi.

Le ferite non provengono solo dall’esterno, ma anche dall’interno. Molte volte siamo noi che coloriamo la nostra vita, il nostro cuore di un nero cupo, buio e profondo e siamo sempre noi che gli facciamo male, che lo pugnaliamo, dall’interno, con i nostri pensieri negativi, con le nostre paure, debolezze, con la poca fiducia in noi stessi, con i nostri dilemmi esistenziali, le nostre indecisioni, con la nostra perenne insoddisfazione…


Sentimenti…

Che hai occhiblu?
Perchè sei così taciturna?
Perchè il tuo sorriso non riesce a spazzare via quel buio nascosto dentro di te?
Che ti importa degli altri? Tu devi pensare a te, ai tuoi occhiblu.

Se non desiderano stare con te, non puoi obbligarli.
Se non ti capiscono, non puoi entrare nelle loro teste.
Se non ti vogliono bene, non puoi entrare nei loro cuori
Se non ti amano, non puoi farci nulla.

I sentimenti non sono giocattoli.
I sentimenti, quelli veri, non si comandano, non si decidono a tavolino…

I sentimenti nascono, crescono e muoiono da soli…
Possono essere influenzati dai nostri comportamenti, ma non creati o distrutti così semplicemente.

I sentimenti sono sentimenti e gli addi….

Gli adii sono devastanti…


Una serata particolare…

Una serata particolare…estremamente banale per la maggior parte delle persone che, a trentanni hanno la fortuna di possedere un castello, un proprio regno, un nido…

Cosa ho fatto di tanto strano e inconsueto? Mi sono solo goduta me stessa, la mia vita, i miei pensieri, la mia anima. Sono tornata a casa ed ero sola, completamente, senza Lui, senza il pensiero di lui, e soprattutto senza la mia unica vera compagna di vita, colei che -da quando mi ha messo al mondo- non mi ha mai abbandonata e non ha mai smesso di amarmi, nonostante tutto il dolore che ha sofferto e che le ho provocato.

Faceva caldo, ma mi sono lo stesso barricata in casa, con le finestre chiuse e le tende tirate, il mio unico desiderio era quello di non permettere a nessuno di invadere il mio silenzio, la mia vita, il mio momento di intimità con me stessa.
Non volevo che uomini con i loro sguardi curiosi e le loro voci impiccione o animali dai versi striduli e irritanti, violassero il mio territorio e il silenzio che vi dominava.

E così i pensieri affluivano veloci, mi percorrevano le vene, mi pulsavano nelle tempie e nel cuore.

Libertà, Solitudine, la mia vita sembra realmente imprigionata in una gabbia aperta, ma da cui non ho il coraggio di uscire. Preferisco crogiolarmi nel dolore, nei forse, nei se e nei rimpianti, ma soprattutto nell’inquietudine…

Da sempre uno dei miei problemi è stato riconducibile alla paura della solitudine, del non avere nessuno accanto. Spesso sono triste perchè ho paura di rimanere sola, ma contemporaneamente non desidero altro che poter vivere da sola, senza quella pesantissima zavorra sulle spalle che altro non è che il dolore che mi provoca sapere di abbandonare e far soffrile lei, la mia stella, la mia mamma.

Ma è proprio dalla tristezza per la mancata libertà che traggo la mia forza, anche se -sempre più spesso- mi ritrovo stufa di esser coraggiosa, esasperata dal dovermi battere con il mondo…

E proprio in uno di questi momenti di fragilità il pensiero va al mio Lui, a cui chiedo solo una cosa: cerca di ascoltarmi… Ti prego prova a capirmi, promettimi che ti batterai con me, che non mi farai volare via, ma mi terrai imprigionata a te, tra le tue braccia, in quel luogo del tuo corpo tra le braccia ed il collo che è la mia vera casa, la mia salvezza, giura che mi capirai, mi amerai e che troverai e scoprirai con me la passione vera, pura, profonda, prometti che lascerai che l’amore prenda il sopravvento sul cervello, sugli obblighi, sulle cose da fare, su quello che non ti piace, che è da sistemare…

Ti prego, convincimi ogni giorno che valga la pena vivere con te, solo con te… io sono forte, ma sono stanca, perchè mi ritrovo ogni giorno a combattere con la mia natura pessimistica, triste… Ti prego, cerca di ritrovare la voglia di capire, di essere complici, essenze che si guardano dritte negli occhi, si toccano, si baciano e diventano gli amanti perfetti, l’unione di due corpi, l’intersecazione di due vite, di due cuori, di due anime eterne.

Dimmi che ci sarai, sempre e che non mi permetterai di allontanarmi, di nascondermi, di mentirti e di farci male…

Dimmi che mi ami, dimostramelo, lasciati andare, sul serio, abbandona i problemi, la stanchezza e pensa a me, a noi, a cosa potremmo fare ed essere insieme ed io ti ascolterò e non tradirà la tua fiducia…

Ti prego…


Idioti…

Il mondo è realmente pieno di idioti… e io sono la prima tra loro…

Mi basta uno sguardo, una parola detta nel modo giusto, uno sguardo profondo e mi sciolgo completamente.  Inizio a immaginare, a fantasticare, mi fisso, penso, ripenso, elaboro idee, mi riempio il cuore di false aspettative e PUNTUALMENTE RIMANGO DELUSA…

Come è possibile che a trent’anni io ancora non riesca a mettermi nella testa che le persone di cui potersi fidare sono realmente poche, se non nulle, che una volta che si trova il proprio “Lui” bisogna dimenticarsi del resto del popolo maschile per non iniziare a fare paragoni, vedere quella unica, piccola inezia che al tuo Lui manca, immaginarlo diverso, volerlo plasmare come piace a te…

Le persone hanno, o per lo meno dovrebbero avere, una loro propria identità, pensieri, azioni, voglie, desideri e diversi modi di realizzazione delle proprie aspirazioni.

Non posso pretendere che gli altri mi capiscano, non posso pretendere che agiscano in modo da non ferire i miei sentimenti, da non urtare la mia sensibilità e soprattutto il mio orgoglio.

Quel maledettissimo orgoglio che mi porta a sentirmi sempre e perennemente inferiore a qualcosa o qualcuno, quella terribile ed irresistibile voglia di sentirmi apprezzata e voluta….

Ma perché ci rimango sempre così male? Perché?

Ormai mi sto costruendo il mio futuro, ho il mio Lui accanto, una casa, una vita… eppure… eppure il primo idiota che passa per strada, ma che riesce a colpirmi nel profondo, che riesce a vedere il lato più buio e oscuro del mio essere, rischia di insinuarsi nella mia vita e di rovinare i tentativi di equilibrio e di stabilità che a fatica sto cercando di crearmi…

E tutto questo non perché io abbia dei dubbi sul mio Lui e la nostra storia, ma perché il mio vero enigma è sul mio essere, su me stessa, sulle mie scelte di vita e sulla mia esistenza… Vorremmo sempre essere ciò che non siamo e questo fa male, ma voler essere ciò che si potrebbe essere senza riuscirci, è devastante…


Disillusa…

Disillusa, disincantata e delusa…

Ecco come per una inezia ti puoi sentire, da un minuto ad un altro…

L’essere privati di una speranza, di una illusione, è uno dei peggiori sentimenti che un essere umano -come me- possa provare.

Mi sono soffermata più volte a riflettere sulla mia duplice natura, sulla non compatibilità delle mie due anime e sulla mia totale incapacità di trovare la serenità, perchè sempre alla perenne ricerca di qualcosa, di un modo per dissetare il mio ego e cibare la mia mente…

Le uniche cose che sono sempre riuscite a darmi un attimo di respiro e un pochino di sollievo sono state l’amore e l’illusione di piacere, essere all’altezza, adatta a questo mondo, un guerriero che affronta il nemico con le giuste armi e sopratutto l’astuzia e arguzia necessari per poter vincere… Ma poi… poi, quando mi guardo allo specchio con gli occhi della realtà mi accorgo che quel guerriero in realtà non è altro che una stupida, semplice, grassa e brutta bambina, senza armatura, senza mezzi e soprattutto senza quella furbizia e quelle accortezze che sarebbero essenziali per vincere.

Odio sentirmi così, impotente, inutile, non voluta. Odio non riuscire a primeggiare, a vincere. Lo so che il narcisismo, l’egoismo e la voglia di dominare non portano a nulla di buono, ma mi piacerebbe così tanto riuscire a sentirmi degna e capace di conquistare il “mio mondo”, che non significherebbe nient’altro che la mia felicità.

Sono una persona estremamente positiva nei confronti degli altri, riesco a consigliare, rallegrare, portare luce, ma a tutta la luce che riesco a donare agli altri, corrisponde un terribile buio interiore. Nonostante ciò ci sono molte volte in cui al mio pessimismo sostituisco l’illusione di piacere, di essere importante per qualcuno o qualcosa, essenziale nel mio micro-nucleo societario, composta dalle persone che mi circondano.. E quando arriva una persona nuova a popolare questa mia vita, qualcuno in grado di suscitare il mio interesse e la mia curiosità, mi lascio prendere e i miei pensieri spesso corrono su strade parallele a quelle che realmente percorro e vanno nella direzione di questa novità, di questo fatto inaspettato, dell’insolito e sconosciuto… E incomincio a sognare e fantasticare e a battermi per entrare a far parte anche io del micro nucleo dell’altra persona, per diventare importante, per sentirmi apprezzabile, interessante, capace di emergere ed eccellere….

Ma puntualmente, quando credo di avercela quasi fatta, qualcosa mi ricorda sempre che non sono diversa dagli altri, che non posso pretendere di valere di più, che sono solo una persona tra tante, un puntino in un mondo infinito di punti e che nessuno a questo mondo è indispensabile.

Ci sono e saranno sicuramente persone su questa terra che sentono di avere la necessità fisica e psichica della mia presenza, ma sono rare e decisamente e assolutamente non replicabili…


Ed è quasi Natale…

Nessuno mette in dubbio la crisi, le difficoltà e le problematicità di questo periodo, ma l’educazione e il buon senso dovrebbero essere sopra a tutto. La maggior parte delle persone sembrano essersene dimenticati, ma, per fortuna, non tutti sono così… e quelle poche persone ancora oneste che esistono, sono le uniche che mi danno un po’ di speranza e che mi fanno dire che, forse, il mondo è migliore di quanto possa sembrare e che la bontà esiste, è solo nascosta e osteggiata dalla cattiveria e dall’opportunismo…

C’è chi crede nel Natale e chi no, ma l’atmosfera che questa festa porta con se’ non può lasciare indifferenti, nel bene o nel male coinvolge tutti… e allora la cosa che mi auguro è che, almeno per un giorno, per un piccolo momento della vita, tutti riescano a vedere un po’ della dolcezza e della bellezza che il mondo porta con se’.


Change…

Che dire… è giunto il momento. Accettare che sono cresciuta, prendermi le mie responsabilità, imparare a gestire i miei (pochi) soldi e le mie (tante) paturnie…

Da domani si cambia, e questa volta sul serio…

Cambio casa, cambio piano, cambio -spero- vita…

I mobili sono arrivati e la casa ora è pronta, anche se ancora tutta da pulire e riempire nuovamente con le cose che ho tolto quando abbiamo imbiancato. “Lui” non lo sa ancora, da un lato vorrei fargli una sorpresa, mentre dall’altro vorrei rimandare ancora un pochino…

Non so se sono pronta, anzi sì che lo so: non sono pronta! Ho una paura folle, viscerale, di non farcela, di tornare a sentirmi soffocare ancor più di quanto già non provi, temo di vedermi il tempo scorrere davanti ancor più velocemente di quanto non faccia ora, senza nessuna possibilità di afferrarlo, di arrestarne la corsa…

Due cuori e una fattoria non nostra che ci imprigiona, due cuori e mille cose da sistemare, pulire, eliminare, cambiare, due cuori e… e cosa? E un futuro dubbioso, nebuloso, fatto di quasi nessuna certezza, di poco denaro e di una coltre di indecisioni, insicurezze, indeterminatezze e ansie…

Due cuori che quasi per caso si sono ritrovati insieme a cercare di migliorare l’uno la vita dell’altro… e che sempre per caso stanno per condividere la loro intimità, le loro abitudini, i loro sogni, le paure e le ambizioni…
Due cuori e un sogno: quella felicità tanto sperata, sognata, aspettata, data dalla serenità, dalla voglia di sentire che “tutto andrà bene”, di sapere che “insieme possono farcela”…

 


Avrebbe…

Avrebbe potuto e dovuto essere una giornata felice, in cui sentirsi un pochino realizzati ed appagati:ho finalmente trovato qualcuno che abbia un pochino di fiducia nelle mie capacità, ma che soprattutto abbia la voglia e il coraggio di dimostrarmelo, dovrei essere felice e allegra, avrei dovuto essere capace di lasciare le insicurezze e la paura di deludere come sottofondo, poiché avrebbe dovuto essere una buona giornata…

Già, avrebbe…

E invece ecco un’altra, l’ennesima estenuante, inutile, dolorosa litigata, contornata da urla, cattiverie, offese e ripicche…

Non riesco a immaginarmi neppure di lasciarla sola senza me al piano di sopra, ma poi quando invece è con me, quando potrei godere a pieni polmoni della sua presenza non la tollero più, perché semplicemente vorrei la mia libertà ma mi è impedito essere me stessa.. mi hanno rinchiusa qui dentro e non riesco ad uscirne, perché lei è qui, perché i soldi non ci sono, perché è la cosa giusta da fare…

Mi sento esausta dal profondo dell’ anima, sento di non farcela più.. io le voglio così bene eppure riverso su di lei tutte le mie frustrazioni e il mio odio per questo luogo… forse,semplicemente, vorrei che fosse vero quello che ogni bambino sogna e prova, vorrei che la mia mamma fosse in grado di aiutarmi, proteggermi e non farmi soffrire mai… e invece non ce la fa… non può farcela…


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