Archivi categoria: tristezza

Artigli…

Si sgretola, piano piano, il mio mondo.

Perde stabilità, si spezza, sotto il mio sguardo.

La solidità diventa debolezza, la robustezza fragilità.

Scoprire che le certezze non esistono, imparare che “la mano sul fuoco” no, per nessuno.

Sentirsi soli, traditi, impauriti.

Guardare al futuro e vederci solo il passato, infranto.

Avere paura, di vedere, di capire, di realizzare.

Essere deboli, sgomenti, preoccupati.

 

Angoscia, inquietudine, timore.

L’aria scarseggia, gli occhi sono pieni di lacrime.

Il respiro manca, la vista si annebbia.

Frustrata, disillusa, amareggiata.

Inquietudine, preoccupazione, struggimento.

La vita ha affondato i suoi artigli nella sua carne e mi ha strappato un pezzo d’anima, per sempre…

Occhioniblu


“Was It A Dream?”

Your defenses were on high
Your walls built deep inside
Yeah I’m a selfish bastard
But at least I’m not alone
My intentions never change
What I wanted stays the same
And I know what I should do
it’s time to set myself on fire
Was it a dream?
Was it a dream?
Is this the only evidence that proves it
A photograph of you and I
Your reflection I’ve erased
Like a thousand burned out yesterdays
Believe me when I say goodbye forever
Is for good
Was it a dream?
Was it a dream?
Is this the only evidence that proves it
A photograph of you and I
Was it a dream?
Was it a dream?
Is this the only evidence that proves it
A photograph of you and I
(A photograph of you and I)
Was it a dream?
Was it a dream?
Is this the only evidence that proves it
A photograph of you and I
A photograph of you and I
A photograph of you and I… in love…

 

Le tue difese erano alte
Le tue mura costruite in profondità
Sì sono un egoista bastardo
Ma almeno non sono solo
Le mie intenzioni non cambiano mai
Quello che volevo è sempre lo stesso
E so quello che dovrei fare
E’ ora che io mi getti nel fuoco
Era un sogno? Era un sogno?
Una fotografia di noi è una cosa
talmente evidente da provarlo
Ho cancellato il tuo riflesso
Come mille ieri bruciati
Credimi quando dico addio per sempre
E’ per il nostro bene
Era un sogno? Era un sogno?
Una fotografia di noi è una cosa
talmente evidente da provarlo
Era un sogno? Era un sogno?
Una fotografia di noi è una cosa
talmente evidente da provarlo
Era un sogno? Era un sogno?
Una fotografia di noi è una cosa
talmente evidente da provarlo…
una foto di noi… innamorati…

30 Seconds to Mars


Abitudine…

Sopravvivo

cercando di non affogare

in sogni repressi

che lì

ristagnano…

Occhioniblu

Sorgente: Abitudine…


Sola…

Sola,

in mezzo ad una moltitudine infinita di persone.

Sola,

anche se c’è un mondo intero intorno a me.

Sola,

anche se condivido l’esistenza con altre persone.

Sola,

con me stessa.

Sola,

con il vuoto che porto dentro.

Sola,

con un peso sul cuore.

Sola,

solo

sola…


Invidio…

Invidio

la capacità altrui di

adeguarsi alla vita

e alle

regole.

Occhioniblu

View original post


E tu? Tu quanto credi nell’Amore?

Un sorriso, due mani che si sfiorano, gli occhi di tuo figlio felice
Il tuo corpo che tocca il mio, i nostri occhi che si incrociano
Il nostro cuore che batte, lo stomaco che va in subbuglio.

Tutto questo è amore.
Ma quanto ci credi veramente?
I tuoi occhi vedono la verità.

Odio, guerra, tradimenti e dolore dominano il mondo.
Il tuo amore non basta.
Eppure ci credi. Quando ci credi?

La natura, il sole, le stelle.
Le risate, i giochi, la felicità.
Aiutarsi, volersi bene, fare qualcosa per gli altri.

Tutto questo è amore.
Ma quanto ci credi veramente?
I tuoi occhi vedono la verità.

I tuoi occhi conoscono il dolore, la solitudine, la sofferenza.
Eppure, in realtà, lo sogni.
Eppure in realtà, ci speri.
In quell’amore puro, vero, indissolubile.

Non ti lascerò mai, sarò sempre al tuo fianco
Combatterò per te, abbatterò i muri della superficialità
per arrivare a te, al tuo cuore, alla tua anima

Per donarti il mio amore, la mia vita.
Condividerò con te il meglio di me, e cercherò con te di sedare il brutto.
Ma quanto ci crediamo veramente?
I nostri occhi vedono la verità.

Odio, guerra, tradimenti e dolore dominano il mondo.
Il nostro amore non basta.
Eppure ci crediamo. Quando ci crediamo?

Lo speri
Lo sogni
Lo desideri
Solo nel tuo letto, chiudi i tuoi occhi e sogni l’amore.

Lo brami, lo desideri, il tuo cuore arde di passione.
Stai per gridare, per impazzire.
La gioia, il sesso, il dolore.
Tutto brucia in te e in chi ti si avvicina.
Sì, brucia.

L’amore brucia, arde e poi, forse, ci spegne. Ci consuma, ci cambia, ci inaridisce
Ma, forse, qualcosa rimane…

Ma quanto ci credi veramente?
I tuoi occhi vedono la verità.

Odio, guerra, tradimenti e dolore dominano il mondo.
Il tuo amore non basta.
Eppure ci credi… E quanto ci credi…

Occhioniblu


Coltello…

Invisibile è la tua lama,

taglienti le tue parole,

affilate le unghie che penetrano la mia carne.

Un filo di sangue sgorga,

impercettibile ed incessante.

Il mondo non vede la ferita,

tu non senti le urla strazianti della mia anima.

Io nascondo il mio dolore,

maschero la ferita,

dissimulo i miei pensieri

e chiudo il mio dolore dentro la mia anima che,

sempre più sanguinante,

finge indifferenza mentre, piano piano, si sgretola…


Parole…

E’ dolce il tuo pensiero,

desiderio antichissimo e perpetuo,

ricerca incessante di un mondo nuovo.

Vita che scorre, sangue versato,

lacrime invisibili che sgorgano dal cuore.

Nostalgia di una speranza,

immagini sfocate rubate alla Fantasia.

Sogno.

Silenzio.

Sapore di sconfitta.

Delusione.

Paura.

Terrore.

Speranza.

Sollievo.

Aspettative.

Attese.

E di nuovo Sogno…

Metamorfosi di un io che non esiste e perpetua incessantemente il suo non essere.


Assenza…

Vorrei scalfire quella corazza assurda che ti sei tatuato addosso.

Rivedere i tuoi occhi, i tuoi veri occhi, non la maschera che ti sei messo addosso.

Abbracciarti ed essere ricambiata, sorriderti e trovare il tuo cuore.

Non mi spaventano le tenebre, non mi spaventa il buio e neppure il fuoco.

Ma sono terrorizzata dalla distanza, angosciata dal nulla.

Non riesco a rimanere lucida.

Il pensiero della perdita, dell’assenza, della mancanza,

si insinua in ogni parte del mio corpo, del mio cuore, delle mie membra.

Dimenticare.

L’unica soluzione è l’oblio.

Cancellare tutto quello che possa parlarmi di te.

Ogni ricordo, ogni profumo, ogni immagine.

Ma ogni volta che ci provo torno al punto di partenza e mi chiedo

come sia possibile cancellare una parte di se’…

 

 


Conoscenza…

Abbiamo tutti dentro un mare di sensazioni, di sentimenti, di incognite, di speranze, di paure, di rancori…

Abbiamo tutti dentro un mondo da esplorare, da conoscere, da esternare.

Ma questo mondo a volte può far male. 

La sua conoscenza non sempre  è positiva, è faticosa, è dolorosa.

Molti preferiscono vivere nell’ombra dell’apparenza, di quello che vorrebbero fosse il loro essere senza approfondire la conoscenza dell’unico vero compagno di viaggio della vita.

Senza conoscere se stessi.


Sfuma…

Sfuma, piano piano, lentamente il ricordo si dilegua, il desiderio si attenua, fino a dissolversi, a perdersi nella fantasia.
La realtà vissuta si trasforma in un’illusione, effimera idea di un pensiero irrazionale.
Ciò che realmente è accaduto prende forme eteree, incorporee, fino a confondersi e svanire nella mente.
Rimane solo l’amarezza di un labile ed effimero “se”…


Passavo di lì…

Passavo di lì, per caso, in una giornata come tante altre, camminavo, dispersa nei miei pensieri, nella mia vita, nei miei tormenti.

Passavo di lì e mi sono scontrata con te. Non ti ho cercato, non ti ho voluto, ma ti ho trovato…e mi hai trovata.

E poi… e poi abbiamo continuato a camminare, abbiamo continuato i nostri pensieri, le nostre vite e i nostri tormenti facendo finta di nulla, cercando di dimenticare che la vita, il destino, il fato, ci ha fatti incontrare e poi allontanare…


Orgoglio…

È l’orgoglio che mi uccide… È l’orgoglio che viene a bussare alle porte del mio cuore la notte, per svegliarmi, per scuotermi, per farmi sentire a disagio, per farmi entrare in quello stato di disagio psico fisico impossibile da sedare e dominare.

È l’orgoglio che mi fa sentire importante, appezzata, ricercata e che un momento dopo -al contrario- mi scaraventa un peso addosso impossibile da spostare o eliminare:il peso del non essere abbastanza per niente e nessuno. Non essere abbastanza per meritare la felicità, non essere a sufficienza per entrare in un cuore e rimanervi, non essere all’ altezza di questa società, dei suoi canoni…

La stupida esigenza di voler piacere, di prevalere, di sentirsi vivi, liberi, superiori.

Quel bisogno mentale e corporeo di avere, di superare i propri limiti, di essere essenziali e necessari per coloro che -prescelti ed eletti- hanno accesso alla mia vita, mi porta -quando non soddisfatto- ad alimentare la parte cupa della mia anima, la parte più nera.

Ed è un nero primario, ancorato alla mia carne, che fa parte delle mie membra, del mio essere, della mia esistenza.
Ed é una parte ineliminabile, una parte triste, mediativa, vendicativa e solitaria, ma è anche inaccellabile, è -semplicemente- la metà di me, del mio essere…


Illusa…

Illusa, totalmente e banalmente illusa. Stupida, sciocca, completamente ingenua. Di nuovo, per l’ennesima volta nella mia vita. Ho sbagliato, ancora, sempre. Lui sta bene e io mi sto consumando. Lui è felice e io distruggo la mia vita. Sono un’illusa, come ho potuto pensare che mi volesse realmente bene? Come ho potuto pensare che le sue parole fossero reali? Che i suoi baci fossero per me?

Come ho potuto lasciare che una persona del genere mi entrasse nel cuore? Perchè, di nuovo, permetto a qualcuno di influenzare negativamente la mia vita? Come è possibile che io non sia in grado di rimanere serena e portare avanti solo i rapporti con persone positive per me? Perchè devo sempre trovare qualcosa in grado di distruggermi? Di farmi sentire sbagliata e soprattutto non abbastanza?

Non si dovrebbe permettere a chi non ci vuole bene di entrarci nel cuore e di attentare alla nostra felicità ed autostima.

Io lo faccio sempre, permetto alle persone di farmi del male, è come se dentro di me sentissi di meritarmelo. Allontano chi mi ama e mi aggrappo a chi non mi ama, nella speranza di fargli cambiare idea, ed invece tiro fuori solo il peggio di me e allontano tutti e tutto, soprattutto la felicità… 


Definitivo…

Sta volta è definitivo, non si può tornare indietro, neppure un pochino…

Gli sguardi sono spenti, gli occhi non si cercano e quando si incrociano sono vuoti, privi di sentimento, di interesse. Una distesa di ghiaccio copre il fuoco che ardeva fino a poco tempo fa e che, ora, si è trasformato in cenere, in un nulla.

Parole pesanti, sentimenti sbattuti in faccia, urlati con tutte le forze, un “quasi amore” che ormai non ha più modo e perchè di esistere… Neppure uno sguardo per questi occhi blu che appesantiti dal dolore, sprofondano nel loro interminabile, sconfinato e triste blu…


Persone…

Non si può entrare nella vita di una persona, conquistarne il cuore, farle perdere la testa, corteggiarla, baciarla, desiderarla, amarla e poi sparire come se niente fosse, non è giusto, non dovrebbe essere consentito…

Ciò che mi chiedo io è realmente molto semplice: o si mente prima o si mente dopo… Tutto non può cambiare in qualche giorno…

Sono queste le cose che -in generale- mi fanno schifo delle persone: sono inaffidabili, incostanti, doppiogiochiste…

Non si possono dimenticare due occhi che ti hanno fatto sognare in qualche giorno, non si possono dimenticare le persone e far finta che esse non esistano più… Ma a quanto pare non sono in tanti coloro che amano sul serio e che si affezionano realmente. Non sono tante le persone che non fingono. E io vorrei imparare da loro, per smettere di soffrire, per smettere di avere voglia di vomitare sopra questo mondo che non mi piace e in faccia a coloro che non hanno rispetto dei sentimenti e delle persone…

E’ facile scappare con la scusa di non voler fare casini, quando -ormai- il casino più grosso lo si è fatto: se si spalanca il portone di ingresso del cuore di un’altra persona, non si può far finta di niente e non si possono deridere i sentimenti di chi si ha accanto. Vivere è estremamente faticoso e doloroso, bisognerebbe -almeno- dare una possibilità ai sentimenti, giusto per alleviare i dolori e le tristezza di questo mondo…


Mi manchi…

Ecco tutto.


Sentimenti…

Che hai occhiblu?
Perchè sei così taciturna?
Perchè il tuo sorriso non riesce a spazzare via quel buio nascosto dentro di te?
Che ti importa degli altri? Tu devi pensare a te, ai tuoi occhiblu.

Se non desiderano stare con te, non puoi obbligarli.
Se non ti capiscono, non puoi entrare nelle loro teste.
Se non ti vogliono bene, non puoi entrare nei loro cuori
Se non ti amano, non puoi farci nulla.

I sentimenti non sono giocattoli.
I sentimenti, quelli veri, non si comandano, non si decidono a tavolino…

I sentimenti nascono, crescono e muoiono da soli…
Possono essere influenzati dai nostri comportamenti, ma non creati o distrutti così semplicemente.

I sentimenti sono sentimenti e gli addi….

Gli adii sono devastanti…


Sta per arrivare…

L’ansia sta salendo, lui sta per arrivare, lo sto per rivedere… Ormai io ho fatto la mia scelta e lui la sua, ed io non sono più parte della sua vita, come lui non lo è della mia.

Ma non posso negare che il cuore mi batte forte nel petto, ho paura, sono terrorizzata dalla mia possibile reazione alla sua vista, sono tremendamente impaurita dalla sua sicura indifferenza.

Non è giusto però, non è giusto affezionarsi alle persone, alle situazioni, non è giusto, amare, voler bene per poi essere costretti a soffrire, a far finta di nulla, ad ignorare ciò che si prova. Non è un mondo giusto, non si può amare ed il giorno dopo dimenticare, non si può voler bene e poi diventare due completi estranei nel giro di un paio di giorni…

Sta per arrivare ed io dovrò far finta di nulla, dovrò far finta di comportarmi come se questi mesi non fossero mai esistiti, come se noi non fossimo mai esistiti, come se non provassi nulla…

Sta per arrivare, ma vorrei che non arrivasse mai, perchè vedersi -di nuovo- sarà realmente la consacrazione della Fine e, nonostante Tutto, dover fare a meno di Qualcuno a cui si è voluto molto bene nella propria vita, fa veramente male.


Poi tutto torna come prima…

Poi, un bel giorno, ti svegli e ti accorgi che tutto è tornato come prima, solo che non sarà mai più veramente come prima, tu non sei più quella di prima, nel cuore hai una ferita nuova, che vorresti chiudere immediatamente senza lasciare cicatrici, ma sai che non è possibile, sai benissimo che non si chiuderà così velocemente e che la cicatrice sarà probabilmente eterna.

Un giorno come un altro, ti svegli con Lui, lo guardi con gli occhi ancora “impastati”, ti sorride, gli sorridi e spontaneamente lo abbracci, perchè hai voglia di sentire il calore della sua pelle, hai voglia di sentire il suo cuore, di attirarlo a te. Vorresti che non se ne andasse mai, che non ti abbandonasse mai, che non ti lasciasse mai sola, vorresti che ti proteggesse, prima di tutto da te stessa.

Il mio Lui, lo guardo e inconsciamente lo supplico di amarmi, contemplarmi, farmi sentire la sua Dea, la sua Regina, e di non permettermi mai più di allontanarmi così tanto da Lui, di non consentirmi di sbagliare di nuovo tutto. Ma Lui non lo può sapere, Lui non è in grado di leggere lo schifo che si cela dietro i miei occhi blu, non sa quanto io stia soffrendo e non è conscio del dolore che potresti causargli. Non può sapere che io non sono più come prima, non lo sarò mai più, non può sapere che vorrei solo scappare. Non capisco come possa essermi tutto sfuggito di mano così velocemente, ero io nella posizione di “supremazia”, ero io la più forte in questo folle gioco a carte coperte. Ero io quella che aveva il suo Lui e che inizialmente cercava con tutte le sue forze di allontanare un lui non suo. Ed ora? Come è possibile che tutto si sia ribaltato così velocemente? Non riesco a tollerare che lui abbia una sua Lei e che la mia presenza, seppure breve, nella sua vita non abbia significato nulla. Non riesco in generale a tollerare di non rappresentare nulla per qualcuno che, invece, rappresenta molto per me…

Perchè è la verità, ho cercato di negarlo a me stessa per interi mesi, ma io un posticino a lui nel mio cuore lo ho donato. Sicuramente non ha lo stesso peso del mio Lui, ma non posso negarne l’esistenza…

Mi guardo allo specchio, sono la stessa di sempre, di mesi fa, prima che lui entrasse nella mia vita, ma poi mi osservo nella profondità dei miei occhi e vedo che no, non sono più la stessa di mesi fa…

E’ decisamente più faticoso vivere il quotidiano rispetto alla novità, all’avventura. Le emozioni che riservano le novità sembrano investirti, riempirti della loro presenza, appagarti, mentre il quotidiano spesso ti riserva sempre la solita routine, le solite emozioni, più durature, ma decisamente più flebili e meno cariche di adrenalina… Ed è proprio questo che mi manca, vorrei poter continuare a vivere quel qualcosa di bello ed emozionante al di fuori della dolce, calda, tranquillizzante copertina che condivido con Lui, almeno fino a quando, finalmente, non riuscirò a guardarmi di nuovo negli occhi e riprendere il controllo della mia vita, fino a quando non riuscirò di nuovo a capire che quello che si vive ogni giorno con Lui sotto la copertina può realmente essere la cosa più bella del mondo…


I casi della vita…

Ci sono volte, momenti, attimi in cui rimani sbalordito dalle coincidenze della vita.

Giusto ieri mi sono immersa in una infinita discussione sulla mia adolescenza (da super sfigata, giusto per intenderci) e di come le medie e le superiori abbiano rappresentato un brutto periodo della mia vita.

Oggi, del tutto casulamente, mi sono ritrovata a leggere un post che inizia con queste parole: “Esiste qualcosa di più triste della scuola media?”

Ed ecco che nella mia testa sono emersi i ricordi di allora…

Esiste qualcosa di più triste della scuola media?

Sì, il primo giorno delle superiori in cui capisci che tutto quello che hai vissuto alle medie, il senso di disagio, il non sentirti mai adeguata, la “neppure troppo velata” idea di essere una sfigata… non passeranno solo perchè sei alle superiori, ma, anzi, sono destinati ad ancorarsi ancora di più a te e alla tua fragile personalità che, però, agli altri devi far sembrare forte e incapace di essere scalfita.

E allora dai il via al processo di autodistruzione del tuo io con poche e semplici mosse che, però, ti influenzeranno per tutta la vita… E, chi lo avrebbe mai detto (tutto il mondo lo avrebbe detto…), in modo non di certo positivo.

Primo passo della trasformazione: farsi delle amiche nuove (che in un istituto fatto prevalentemente di ragazze non è secondario). E come si fa?!?!? Ummhhh, vediamo…. Ma certo! Facendo la simpatica e disponibile con tutte!

E, se è vero che ad ogni azione corrisponde una reazione, il primo effetto che otterrai sarà quello di diventare la zimbella del mondo, quella che tutti possono prendere in giro, senza misura, con cattiveria e con insistenza perchè “tanto non se la prende”.

E a quel punto cosa puoi fare? Nient’altro che nulla, a parte il riversare tutte le tue frustrazioni a casa, facendo sì che da un lato tutti ti considerino una bonacciona (di cui approfittarsi) e dall’altro i tuoi genitori ti considerino una iena, serpe succhiatrice di sangue di chi, quel sangue, te lo ha donato…

Ma non è mica finita, la scalata verso l’accettazione sociale prevede tanti altri passaggi: dalle litigate notturne con i genitori quando rientri a casa tardi senza permesso perchè “non puoi permetterti” di far vedere alle tue compagne che tu non puoi uscire (genitori che, grazie a questa infallibile tattica, oltre che ad una iena ti considerano anche una poco di buono), al ritrovarti in luoghi e posti di cui non te ne frega assolutamente nulla, a fare cose che al solo pensiero ti nauseano, solo ed esclusivamente per cercare di farti accettare…

Ed è proprio la parola accettazione che ad un certo punto ti spinge a mandare tutto e tutti a quel paese.

E allora la forza la trovi e semplicemente  ti  chiedi se, forse (ma solo forse), non vale la pena fare tutta la fatica che stai facendo per qualcosa di realmente utile alla tua vita: farsi accettare per quello che si è, e non per quello che gli altri vorrebbero che tu fossi.

E lì ti si apre un mondo, liberi delle parti di te che per anni hai cercato di nascondere e di chiudere in un angolo, scopri l’amore, quello vero, autentico, prendi in mano la tua vita, e decidi di fare il tuo vero unico grande viaggio: quello alla ricerca di te stesso e della felicità…

Ma (e purtroppo si sa, c’è sempre un ma) ormai l’adolescenza è finita e ti ha segnata per sempre (o almeno a me è successo così), il carattere si è formato e hai imparato ad attaccare per primo per difenderti dagli insulti gratuiti, hai imparato che grasso non è bello  perchè tutti ti hanno presa sempre in giro a causa dei tuoi chili di troppo, ti sei convinta di non essere abbastanza, di non essere sufficientemente bella, intelligente e perspicace…

E, ancora oggi, a distanza di più di 10 anni mi chiedo come sarei ora se anche io, come molte persone che conosco, non fossi rimasta traumatizzata dalle suole medie e superiori…


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: